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Mogol propone multe da 50mila euro per le canzoni che offendono le donne

Smiling elderly man in a navy suit and striped shirt on a TV set, adjusting his coat lapel sir.

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Durante un collegamento con il programma di Rai1 La Volta Buona, il celebre paroliere e produttore musicale Mogol ha espresso una propria opinione che non è passata di certo inosservata.

Certi testi secondo me – precisa – dovrebbero essere multati. Soprattutto se insultano le donne. Non è possibile mancare di rispetto in questo modo”.

Il riferimento è chiaro ed è alle nuove liriche che fanno parte della scena trap, dove le parole sono scritte per lo più da ragazzini.

Ovviamente non è possibile multare loro, puntualizza Mogol, ma chi diffonde questo genere di testi.

Nemmeno alla SIAE dovrebbero essere ammessi, aggiunge, ma purtroppo oggi manca ancora una legge che proibisce di insultare le donne.

Il Comune di Lazise in provincia di Verona ha condiviso questa idea e ha messo al bando la musica definita “contro la morale”.

Si è detta contraria invece l’ex assessora alle manifestazioni Elena Buio, che ritiene che la norma di Lazise, mai applicata per altro, sia eccessiva; a suo dire la libertà di espressione resta la cosa più grande e la musica deve essere tutelata. La vera domanda da porsi è: cosa manca a questi ragazzi per scrivere testi di questo tipo?

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