Sulla lentezza delle poste si potrebbero spendere aneddoti infiniti ma quando si aspetta una rivista specifica sull’infanzia e questa arriva dopo ben 19 anni, l’aneddoto diventa barzelletta.
È quanto accaduto a Paul Edwards, 52enne residente a Chester, nord est dell’Inghilterra, che nel 2007 ordina una copia di Mother&Baby, rivista dedicata alla gravidanza e alla prima infanzia.
Passano i giorni, poi i mesi e infine gli anni, 19 per la precisione, e di quella rivista, ormai dimenticata, nessuna traccia.
Almeno fino allo scorso 6 giugno, quando la Royal Mail, il principale servizio postale britannico, recapita il magazine con tanto di biglietto di sincere scuse.
E forse è stato proprio quel messaggio a infastidire Paul Edwards, che sui social commenta che i suoi figli, ormai 18 e 20 anni, sono cresciuti, frequentano l’università e hanno addirittura lasciato casa.
Il caso non è isolato, visto che l’autorità di regolamentazione della Gran Bretagna ha avviato un’indagine sulla Royal Mail e sui numerosi disservizi di consegna: basti pensare che tra marzo 2025 e marzo 2026 quasi un quarto della posta prioritaria è arrivato in ritardo, e che nel 2012 e nel 2023 la stessa azienda si è vista costretta a pagare due multe da 43 e 24 milioni di euro.
