I due anelli erano stati buttati tra i rifiuti dell’ospedale per errore ma Susan, la legittima proprietaria, non si dava pace.
Ricoverata al Grund County Memorial Hospital per sottoporsi a dei controlli di routine, Susan si era tolta gli anelli che gli aveva regalato il nonno, per fare i raggi.
Terminato l’esame si è rivestita e ha buttato i fazzoletti in cui li aveva avvolti nel cestino dell’immondizia, accorgendosi dell’errore molte ore dopo a casa.
In preda all’angoscia la donna ha avvisato immediatamente il dottore che la segue e l’amministrazione dell’ospedale e da lì è scattata una delle operazioni di recupero più accurate di sempre.
La ditta di smaltimento ha immediatamente recuperato i 60 sacchi di spazzatura ritirati quella mattina dall’ospedale e ha separato quelli che, passato sotto al Metal detector, lasciavano intuire che contenessero qualcosa di sospetto.
Poi, d’accordo con l’amministrazione dell’ospedale, i sacchi sospetti sono stati trasferiti nel deposito dell’ospedale dove il medico che ha in cura Susan ha provveduto ad accurata scansione con la sua macchina a raggi x portatile.
In 45 minuti e con gli sforzi di tutti, Susan ha potuto recuperare i due anelli e ha ringraziato commossa il suo medico, la sua equipe e l’impresa di smaltimento rifiuti.
“Quando mi hanno raccontato quante persone mi hanno aiutato e tutto quello che hanno fatto – ha commentato tra le lacrime – non riuscivo a crederci”.
