28 Maggio 2026
Tutti a caccia della banconota da 0 euro
I collezionisti e gli appassionati di numismatica sono a caccia della famigerata banconota 0 euro, in tutto e per tutto una vera banconota, molto simile al biglietto da 500 euro da poco ritirato dal mercato, con filigrana, ologrammi cangianti, filo di sicurezza, microstampa, numero seriale univoco, e con uno 0 presente sul fronte e sul retro.
La banconota per ovvie ragioni non è spendibile, ma riscuote un successo enorme sul mercato delle aste e delle vendite online, dove alcuni esemplari a tiratura limitata hanno raggiunto quotazioni interessanti.
Emessa dalle stamperie ufficiali dell’Eurozona, la banconota da 0 euro nasce da un’idea dell’imprenditore Richard Faille nel 2015, un grande appassionato di numismatica che desiderava realizzare un souvenir.
Faille ha stretto un accordo con la Oberthur Fiduciaire, un’azienda autorizzata dalla Banca Centrale Europea per la stampa della cartamoneta circolante, e così sono uscite le prime banconote a 0 euro.
Ogni esemplare è stato stampato omaggiando una città, un anniversario o un grande personaggio del passato, rendendo le banconote ancora più appetibili.
Non sono distribuite in banca e nemmeno negli uffici postali, ma vengono vendute nei bookshop di musei, siti archeologici e grandi negozi di souvenir, a prezzi che vanno dai 2 ai 5 euro.
Trattandosi però di edizioni limitate, una volta esaurite, le banconote 0 euro diventano oggetti d’asta per collezionisti, come la banconota della città tedesca di Kiel che ha raggiunto valori esorbitanti.