Sai perché ci mettiamo le dita nel naso?

Ti metti anche tu le dita nel naso? Tranquillo, è una pratica che facciamo in tanti e può essere anche molto utile.

Sai perché ci mettiamo le dita nel naso?

Ammettiamolo, qualche volta scappa a tutti, sebbene non sia proprio una pratica molto "nobile". Mettersi le dita nel naso è una prassi che accomuna numerose persone e sembra essere un comportamento umano molto comune, dai bambini agli adulti e agli anziani. Si direbbe che tutti lo fanno, magari facendo attenzione a non essere visti, ma qualche volta lo stimolo, o il fastidio, è troppo forte ed ecco che si viene immortalati con le dita nel naso. Nelle trasmissioni di satira in tv si vedono spesso, ad esempio, personaggi noti che vengono pizzicati in fallo, mentre si puliscono le narici con le dita davanti alle telecamere.

Tranquilli, quindi, non è una cosa così tanto brutta da fare, anzi in qualche occasione può essere una vera e propria liberazione, come ad esempio quando si ha difficoltà a respirare dal naso perché è pieno di muco e "caccole".


Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry, addirittura il 96,5% della popolazione si mette spesso le dita nel naso, mentre solo il 3,5% non lo fa. Perché, allora, ci mettiamo le dita nel naso? Ebbene, alcuni studi dimostrano come per le persone che non lo fanno in modo eccessivo (4 volte al giorno) si tratterebbe di una semplice igiene personale. Invece, per le persone che si “scaccolano” oltre 20 volte al giorno potrebbe essere una mania psichiatrica.


Ma non è finita qui. Infatti, gli intervistati si mettono le dita nel naso per altri motivi: secondo alcuni le “caccole” sono molto brutte, causano un po’ di prurito e la crosta del muco ostruisce la loro respirazione. Quindi, “scaccolarsi” sempre è molto importante.


Dove nascono le “caccole”? Esse vengono fuori dal muco originato nei seni frontali e mascellari, che non sono altro che spazi vuoti nei pressi della fronte e degli zigomi. Queste sono prodotte in continuazione e sono composte da una proteina chiamata mucina e acqua, ma spesso esse contengono anche enzimi antisettici, anticorpi e lipidi. La funzione principale del muco è quella di fare da "barriera" per polvere e batteri che potrebbero annidarsi ed entrare attraverso la cavità nasale. Le "caccole" sono umide e viscose proprio per intrappolare gli agenti esterni, evitando così che vengano inalati.

Una domanda che risuona sempre dalla bocca dei bambini è "ma si possono mangiare le caccole?", o meglio, "è pericoloso?" La risposta è no, anzi, come afferma la rivista scientitica New Scientist mangiare le "caccole" del naso permette di stimolare le difese dell'organismo visto che il muco è ricco di microrganismi. In altre parole ingerire le "caccole" rafforza il nostro sistema immunitario.
 
La pratica di mettere le dita nel naso non è molto educata, e se proprio non riuscite a trattenervi dal farlo, pazienza, correrete solo il rischio di essere un po' fuori luogo.

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