Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Cos’è l’Edo Running Style, la corsa giapponese salva ginocchia

TUTTO NEWS

Cos’è l’Edo Running Style, la corsa giapponese salva ginocchia

Ecco perché questo stile storico potrebbe cambiare il tuo modo di allenarti

Woman running along a waterfront promenade at dusk, wearing a teal hoodie, black leggings, and teal running shoes with her hair in a ponytail.

1 Giugno 2026

Un modo di correre che sembra quasi una parodia, eppure sta conquistando i social con milioni di visualizzazioni. Si chiama Edo Running Style (o Edo Hashiri) ed è una tecnica di corsa ispirata direttamente al Giappone feudale, tornata d’attualità grazie ai video divulgati dal ricercatore Katsunori Oba, che l’ha riscoperta studiando per oltre dieci anni antiche stampe ukiyo-e e documenti storici.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da 大場 克則 (@katsunori_oba)

A differenza della corsa a cui siamo abituati, questo stile recupera i movimenti dei corrieri (hikyaku) del periodo Edo (1603-1868), persone che dovevano percorrere anche 500 chilometri in tre giorni senza scarpe moderne o strade asfaltate.

 

Dimentica la corsa moderna: ecco come si fa 

A prima vista i movimenti possono sembrare bizzarri, ma rispondono a una logica ben precisa:

  • Sincronia insolita: il braccio e la gamba dello stesso lato del corpo si muovono contemporaneamente
  • Braccia rotanti: le braccia non oscillano avanti e indietro, ma compiono movimenti più circolari
  • Postura: il corpo avanza leggermente inclinato e di lato, anche se il busto resta orientato in avanti. I passi sono corti e molto rapidi.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da 大場 克則 (@katsunori_oba)

 

Il segreto? Fatica dimezzata e articolazioni salve

L’obiettivo non è la velocità, ma il risparmio di energia. Secondo quanto emerso dagli studi sulla biomeccanica di questo movimento, la tecnica permette di usare meno la forza muscolare, sfruttando al massimo l’equilibrio e l’inerzia del corpo.

I vantaggi principali emersi dalle osservazioni e dall’esperienza diretta sui campi di gara includono:

  • Una netta riduzione della pressione sulle ginocchia e sulle articolazioni.
  • Una distribuzione del carico corporeo decisamente più equilibrata.
  • Maggiore facilità nel correre su terreni sconnessi, fango o sabbia.

Come precisa Fanpage, la scienza non ha ancora espresso un verdetto definitivo: mancano studi scientifici strutturati che confrontino direttamente l’Edo Running con il running tradizionale. 

Al momento, si tratta di un affascinante mix tra storia, cultura e un modo alternativo di intendere il movimento.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da 大場 克則 (@katsunori_oba)

 

 

(Credits: Getty Images)