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Richard Gere e il consiglio che ha cambiato la vita al figlio Homer

Homer Gere racconta il consiglio più importante ricevuto da papà Richard per fare l'attore senza farsi travolgere dal lavoro

27 Agosto 2026

Sul set c’è il rischio di farsi inghiottire dal lavoro, ma Homer Gere sa bene come mantenere i piedi per terra. Il motivo? L’insegnamento più grande ricevuto da suo padre Richard Gere non riguarda le tecniche di recitazione o come affrontare una scena, ma come gestire la vita fuori dal set.

 

Il consiglio di Richard Gere al figlio Homer per una carriera di successo 

Intervistato da PEOPLE, il ventiseienne attore di The Shards ha spiegato qual è la regola fondamentale trasmessa dal celebre genitore: “Credo che una cosa davvero importante, che spesso viene dimenticata perché questo mondo può essere davvero totalizzante, sia ricordarsi di tornare a casa. Recitare non dovrebbe essere uno stile di vita. Dovrebbe essere un lavoro e poi si torna a casa.

 

Secondo Homer, è proprio questo approccio a fare la differenza: “Penso che abbia una mentalità davvero sana, e credo che contribuisca alla sua sostenibilità e al suo successo a lungo termine”. Nel guidarlo in questo ambiente, Richard Gere si è rivelato una guida insostituibile: “Non si tratta di chiedermi ‘Cosa dovrei fare in questa scena?’, ma piuttosto di come comportarmi sul set, come costruire una carriera da attore che sia sostenibile. E per questo, lui è stato la risorsa più preziosa. Voglio dire, davvero meglio di quanto avrei mai potuto sperare da chiunque altro”.

 

Il rapporto con il padre Richard

Il legame tra i due, del resto, è sempre stato fortissimo fin dall’infanzia. Homer ha raccontato che tra i film di suo padre ce n’è uno a cui è legato in modo particolare, Chicago: “Avevo le canzoni di Chicago che cantava sul mio iPod perché soffrivo un po’ di ansia da separazione sull’autobus scolastico. Ascoltavo le sue canzoni sull’autobus per calmare la mia ansia da separazione”.

 

L’orgoglio di Richard Gere: “Passo il testimone”

Dall’altra parte, la stima è del tutto reciproca. Già lo scorso giugno, sempre ai microfoni di PEOPLE, Richard Gere aveva speso parole di grande orgoglio per il percorso del figlio, recentemente visto anche nella terza e ultima stagione di Euphoria: “Innanzitutto, è davvero bravo. Sembra quasi che sappia in modo soprannaturale cosa sta facendo. Ma se la sta cavando anche molto bene. È un bravo ragazzo. È un giovane davvero per bene che ha capito la situazione, e questo non è un lavoro facile. Non tutti sono in grado di svolgerlo. Quindi penso che possa restare (…) Quindi ora posso andare in pensione. Passo il testimone”.

 

(Credits: Getty Images)