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Alcaraz salta Wimbledon: continua lo stop per infortunio al polso
Il recupero sarebbe ancora incompleto dopo il problema avuto a Barcellona
20 Maggio 2026
Carlos Alcaraz non sarà presente a Wimbledon 2026. La decisione è arrivata direttamente dal tennista spagnolo attraverso i suoi canali social, confermando un nuovo rinvio del rientro dopo settimane di dubbi. Il problema al polso, accusato durante il torneo di Barcellona, continua a condizionare la stagione del numero uno spagnolo, già costretto a rinunciare a Madrid, Roma e Roland Garros. La sua assenza dai campi sull’erba di Londra segna uno dei punti più delicati della sua carriera recente.
Il messaggio social e il ritiro dalla stagione su erba
Nel suo annuncio, Alcaraz ha spiegato con chiarezza la situazione fisica e la decisione inevitabile di fermarsi ancora. “La mia convalescenza sta procedendo bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per gareggiare, motivo per cui devo ritirarmi dalla stagione sull’erba del Queen’s e di Wimbledon”. Il recupero è dunque in corso, ma non ancora sufficiente per affrontare tornei ad altissimo livello come il Queen’s e il prestigioso Slam londinese.
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Un infortunio che diventa un caso nel circuito
L’assenza prolungata di Alcaraz sta alimentando interrogativi sempre più insistenti nel mondo del tennis. Il problema al polso, inizialmente considerato un fastidio gestibile, si è trasformato in uno stop lungo oltre un mese. La mancanza di dettagli precisi sulla reale entità dell’infortunio ha contribuito ad alimentare dubbi e discussioni tra addetti ai lavori e tifosi, soprattutto considerando il calendario perso: Madrid, Roma, Roland Garros e ora anche Wimbledon.
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Ranking in caduta e punti pesanti persi
Lo stop ha conseguenze dirette anche sulla classifica ATP. Alcaraz ha già perso i punti conquistati nella scorsa stagione e ne perderà altri 1800 tra Queen’s e Wimbledon, dove era stato protagonista. Il danno sportivo è rilevante, ma in questo momento la priorità resta il recupero completo. Il circuito si interroga su quando potrà rientrare: i primi tornei utili sembrano essere i Masters 1000 sul cemento nordamericano, a partire da Toronto e Cincinnati, fino allo US Open.
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Il ritorno ancora senza certezze
Nonostante i progressi dichiarati, il rientro resta indefinito. La stagione sull’erba è ormai compromessa e il focus si sposta sul recupero totale della condizione fisica. L’obiettivo dello staff è evitare ricadute e permettere al tennista di tornare competitivo senza rischi, ma al momento è ancora presto per ogni tipo di previsione.
(Credits: Getty Images)