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Dopo i Mondiali arriva la nostalgia: la psicologia spiega perché

Dai cori allo stadio alle serate con gli amici: ecco perché la fine dei Mondiali può lasciare stress, nostalgia e senso di vuoto

22 Luglio 2026

I Mondiali si sono conclusi soltanto da pochi giorni, eppure si sente già la mancanza delle partite, del tifo colorato, degli stadi gremiti e di quel senso di gioia e condivisione che solo un torneo di questa portata riesce a creare.

 

Perché la fine dei Mondiali lascia un vuoto

Ma cosa succede ora ai tifosi, costretti ad aspettare la fine di agosto per rivedere il calcio giocato? Non si tratta soltanto di noia o impazienza. Secondo la psicologia, l’improvvisa assenza delle partite può provocare un vero e proprio stress psicologico. A venire meno, infatti, non è solo una forma di intrattenimento, ma anche un appuntamento legato all’identità, alla comunità e alle esperienze condivise.

A confermarlo è uno studio dei ricercatori Youngbum Kwon e Dae Hee Kwak, pubblicato sull’International Journal of Sports Marketing and Sponsorship. Le reazioni cambiano in base alla predisposizione dei singoli tifosi: alcuni possono mostrare maggiore rabbia e aggressività, mentre altri sentono soprattutto la mancanza del clima conviviale vissuto con gli amici.

 

Quando il calcio diventa identità e condivisione

Per moltissime persone, il calcio rappresenta un simbolo di appartenenza a un Paese, una città o un club. Quando le partite finiscono, resta quindi un vuoto difficile da colmare, se non continuando a raccontare e condividere le emozioni vissute insieme.

Per superare questa fase, molti appassionati riguardano vecchie foto e video, mantenendo vivo il ricordo delle partite più recenti o dei grandi match del passato. Come ricorda Focus, riprendendo un celebre studio del 1976, entra in gioco il fenomeno del Basking in Reflected Glory: la tendenza ad associare la propria identità ai successi della squadra per rafforzarla.

In attesa della nuova stagione, resta il calciomercato. Trattative, acquisti e cessioni non sostituiscono le emozioni del campo, ma permettono ai tifosi di continuare a discutere, confrontarsi e alimentare la propria passione.