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Dormi 8 ore? Stai sbagliando: il vero segreto per non invecchiare

Secondo uno studio, non servono per forza 8 ore di sonno: ecco come la giusta routine e la durata del riposo aiutano a invecchiare meglio

Couple sits on a bed in light blue pajamas, smiling at each other in a sunlit bedroom.

11 Giugno 2026

Per anni ci hanno ripetuto che il benessere passa da una notte di 8 ore. In realtà il sonno funziona diversamente per ognuno di noi: c’è chi rende meglio con un po’ meno ore a letto e chi ha bisogno di qualche minuto in più.

Secondo uno studio su circa 500.000 partecipanti alla UK Biobank, pubblicato su Nature e poi riportato da Metro, la fascia più “amica” del corpo sarebbe tra 6,4 e 7,8 ore a notte. 

Non proprio le classiche 8 ore spaccate, quindi, ma un intervallo più flessibile.

 

Tutti i benefici del sonno (e i rischi nascosti se sbagli l’orario)

Dormire bene non significa solo svegliarsi meno stanchi. Il riposo può aiutare il corpo a funzionare meglio, dalla pelle al cervello, passando per polmoni, fegato e sistema immunitario. Insomma, quando il riposo è giusto, anche l’organismo sembra ringraziare.

Attenzione però agli estremi. Dormire meno di 6 ore con regolarità può pesare su umore, stress e salute generale. Ma anche restare troppo a lungo sotto le coperte non è sempre sinonimo di benessere.

 

La parola chiave è: routine

La cosa più interessante è che non esiste una formula perfetta per tutti. Età, sesso, abitudini e condizioni di salute possono cambiare il bisogno di riposo. Le donne, per esempio, potrebbero aver bisogno di dormire leggermente di più.

Il punto, quindi, non è fissarsi sulle 8 ore. La vera svolta è creare una routine del sonno stabile: andare a letto più o meno alla stessa ora, svegliarsi con regolarità e ascoltare i segnali del proprio corpo.