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Dormi male? Il trucco da fare ogni sera prima di andare a letto

La soluzione è nella tua routine serale

30 Aprile 2026

Dormire poco o male non è solo fastidioso, è un problema che incide su concentrazione, decisioni e salute fisica, fino a influenzare anche la pressione sanguigna. Eppure, nel mare di consigli che circolano online, si rischia di perdersi tra soluzioni improbabili e mode passeggere.

A riportare tutto su un piano concreto è il medico e divulgatore televisivo Dr Amir Khan, che ha condiviso sui social un approccio diretto e accessibile: prima di pensare a rimedi estremi, bisogna lavorare sulla sleep hygiene, ovvero le abitudini che precedono il sonno. Il suo invito è chiaro: niente scorciatoie, ma piccoli cambiamenti costanti da mantenere per almeno due-quattro settimane, il tempo necessario perché il corpo si adatti davvero.

La regola più semplice e più sottovalutata

Tra i consigli, uno spicca per semplicità e impatto: andare a dormire sempre alla stessa ora. Non solo nei giorni lavorativi, ma anche nel weekend. È una scelta che può sembrare banale, ma che agisce direttamente sull’orologio biologico interno.

Khan spiega: “Mantieni un programma di sonno costante. Cerca di andare a dormire e di svegliarti più o meno alla stessa ora ogni giorno, anche nei fine settimana”. Questa regolarità aiuta il corpo a riconoscere quando è il momento di spegnersi, migliorando sia la qualità sia la quantità del riposo. L’obiettivo resta quello classico: sette-otto ore a notte, ma ottenute con continuità.

 

Creare un rituale che accompagna il sonno

Il secondo passo riguarda la costruzione di una routine serale che favorisca il rilassamento. Non serve nulla di complicato: bastano gesti semplici e ripetuti. “Crea una routine rilassante prima di andare a dormire. Da 30 a 60 minuti prima di dormire, fai un bagno o una doccia calda, pratica qualche esercizio leggero o meditazione, leggi un libro, ma non su un dispositivo elettronico.””. Questa fase serve a segnalare al cervello che la giornata sta finendo, riducendo gradualmente il livello di attivazione mentale.

 

Attenzione a stress e schermi

Uno degli errori più comuni è portarsi a letto tensioni e pensieri irrisolti. Discussioni emotive o questioni lavorative, affrontate a fine giornata, possono diventare un ostacolo diretto al sonno. “Ricorda, evita conversazioni emotive o stressanti o qualsiasi discorso sul lavoro nelle ore prima di andare a dormire”. A questo si aggiunge l’effetto della luce blu degli schermi, che interferisce con il ritmo circadiano rendendo più difficile addormentarsi. Ridurre l’uso di smartphone e TV prima di dormire non è un consiglio nuovo, ma resta uno dei più efficaci.

 

Cambia abitudini

Il messaggio finale è forse il più importante: evitare soluzioni rapide come i farmaci, se non strettamente necessari. I sonniferi possono creare dipendenza e non risolvono le cause del problema. “Come medici di base evitiamo di prescrivere sonniferi se non in circostanze eccezionali – creano dipendenza e si può sviluppare tolleranza alla dose. È meglio evitarli”. In altre parole, il sonno non si forza, si costruisce. E spesso basta rimettere ordine nelle proprie abitudini per tornare a dormire davvero.