Un album di successo, ma una canzone che fa discutere. Emis Killa ha pubblicato il suo disco “Terza stagione” che sta ottenendo un grande successo di pubblico.
Il rapper, tuttavia, è finito nel mirino di associazioni femministe, e non solo, per il brano “3 messaggi in segreteria”, una canzone dura sulla storia di uno stalker che perseguita l’ex fidanzata. Il messaggio contenuto nel testo è stato però interpretato da alcuni come un’istigazione al femminismo.
Ci ha pensato ancora una volta lo stesso Emis Killa a spiegare la canzone: “Chi non conosce il linguaggio e lo stile dei rapper – ha detto a Panorama – ha interpretato la cosa in maniera sbagliata, pensando che fosse un testo autobiografico. Ma ovviamente non è così. Questo è il mio modo di raccontare la realtà per condannare la violenza. Si chiama storytelling: è la narrazione senza censure di un fatto per prenderne le distanze. Mi dispiace per chi non ha capito o forse non ha voluto capire”.
