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Justin Bieber è l’artista più pagato nella storia del Coachella?

Nonostante le polemiche, con la sua performance avrebbe incassato 10 milioni di dollari

14 Aprile 2026

Justin Bieber entra ufficialmente nella storia del Coachella come l’artista più pagato di sempre. Per la sua performance da headliner, il cantante canadese avrebbe incassato circa 10 milioni di dollari, cifra che lo proietta al vertice assoluto dei cachet mai registrati nella storia del festival californiano.

Un risultato che non riguarda solo il lato economico, ma anche la sua rinnovata centralità nel panorama pop mondiale. Il suo ritorno sul palco del Coachella è stato infatti uno degli eventi più discussi dell’edizione 2026, tra entusiasmo dei fan e critiche sulla direzione artistica dello show.

 

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La classifica dei cachet più alti del Coachella

Con il suo presunto compenso da 10 milioni di dollari, Justin Bieber supera diversi nomi storici del festival. Ecco la classifica aggiornata degli artisti più pagati nella storia del Coachella:

  • Justin Bieber 10 milioni di dollari (2026)
  • Beyoncé 8 milioni di dollari (2018)
  • Lady Gaga 8 milioni di dollari (2017)
  • The Weeknd 8 milioni di dollari (2018, 2022)
  • Ariana Grande 8 milioni di dollari (2019)
  • Bad Bunny 5 milioni di dollari (2023)
  • Harry Styles 4 milioni di dollari (2022)
  • Travis Scott 4 milioni di dollari (2017)
  • Kendrick Lamar 4 milioni di dollari (2017, 2023)

 

La performance di Justin Bieber

L’impostazione dello spettacolo ha puntato tutto su un approccio minimalista, lontano dalle grandi scenografie tipiche degli headliner del festival. Sul palco, tra luci essenziali e un’impostazione quasi “intima”, Justin Bieber ha scelto di costruire un racconto personale, arricchito da video del passato e riferimenti ai primi anni della sua carriera. 

Un percorso tra memoria e presente che ha trasformato il live in una sorta di viaggio autobiografico. Accanto ai momenti più nostalgici, non sono mancati ospiti e collaborazioni, come The Kid Laroi, in uno spettacolo che ha alternato performance live e momenti più sperimentali.

 

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Le polemiche sullo stile del live

Proprio questa scelta ha alimentato il dibattito. Una parte del pubblico ha apprezzato l’impostazione emotiva e introspettiva dello show, interpretandolo come un segnale di maturazione artistica. Altri spettatori e osservatori, invece, hanno criticato l’esibizione definendola troppo essenziale, quasi priva della spettacolarità attesa da un headliner del Coachella. 

Sui social, le opinioni si sono rapidamente polarizzate tra chi parla di intuizione artistica e chi invece di performance “ridotta all’osso”. Al di là delle polemiche, il live di Bieber ha dominato la conversazione online, generando migliaia di contenuti e dibattiti. Tra nostalgia, sperimentazione e record economici, la sua performance si è imposta come una delle più discusse e virali dell’intera edizione.

 

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(Credists: Getty Images)