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L’appello di un ragazzo con la sindrome di down contro il bullismo conquista il web

Marco è un ragazzo di 22 anni che è stato vittima di bullismo per tutta la vita. Per questo ha deciso di realizzare un video per aiutare gli altri

15 Marzo 2018

«Mi chiamo Marco Baruffaldi, ho 22 anni e sono un ragazzo con sindrome di Down. Voglio raccontare la mia breve ma importante storia».
Comincia così il video pubblicato su Facebook che in breve tempo è diventato virale.
Il protagonista è Marco, un ragazzo di 22 anni affetto dalla sindrome di Down e vive a Castelfranco Emilia.
Marco ha deciso di filmare un video per aiutare quanti sono vittime di bullismo a parlare e a denunciare i propri carnefici.
Non è la prima volta che il ragazzo diventa famoso sul web: tempo fa aveva realizzato un “manifesto rap” intitolato “Diversi siamo noi per parlare della diversità.
 
«Fin da piccolo sono stato vittima di bullismo. Durante il mio percorso scolastico sono stato maltrattato brutalmente».
Marco confessa di essere stato vittima di bullismo da parte di molti: prima di un bambino, poi di un ragazzino e infine del suo stesso insegnante di sostegno.
Marco commenta tristemente:
«Bulli di tutte le età».
La cosa più tremenda è pensare che anche un adulto, un adulto che avrebbe dovuto proteggerlo dalle angherie dei ragazzini, sia stato lui per primo un carnefice, arrivato a minacciare e a ricattare Marco affinché non raccontasse tutto alla famiglia.
«Ancora oggi e tutt’ora sono pentito di non aver parlato con i miei genitori».

Proprio per questo Marco ha deciso di parlare.
«Io attraverso la mia musica vorrei diffondere la conoscenza del bullismo a più persone possibili: bambini, giovani, disabili, normodotati, scuole, mondo del lavoro così che queste persone possano imparare cosa succede intorno a loro, a reagire e a difendersi».
Il suo invito commosso e deciso è:
«Non arrendetevi mai».
Marco con estrema dolcezza esorta i ragazzi vittime di bullismo a parlare coi propri genitori e chiede ai professori di non fare il gioco dei bulli ma di tutelare chi ha bisogno.
Marco dice infine:
«Spero che questo non sia poco. Spero di essere qualcuno che può salvare qualcun altro».
Non è poco. Anzi.
Quello che Marco fa è un grande gesto che può cambiare la vita e lo sguardo di molti.
Perché con la dolcezza si può cambiare il mondo.