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Mahmood contro il razzismo: "Mi fa rabbia lottare per cose che dovrebbero essere normali"

"Un Paese multietnico non è il futuro. Per me e per tanti ragazzi è già il presente."

Mahmood: rinviato in autunno il tour europeo di aprile

Credits: Instagram/mahmood

Mahmood si è scagliato contro il razzismo, facendo notare come nel nostro Paese, purtroppo, sia ancora radicato. 

Il cantautore milanese, che ha il padre di origini egiziane, è stato intervistato da Grazia e ha, appunto, parlato anche di razzismo: "Un Paese multietnico non è il futuro. Per me e per tanti ragazzi è già il presente" ha affermato.

E Mahmood sa bene cosa vuol dire avere a che fare con il razzismo. Nato da madre sarda e padre egiziano, il cantante è cresciuto nella periferia milanese, vicino a tante altre famiglie provenienti da tanti altri paesi: "Il razzismo purtroppo c’è, eccome. Mi fa rabbia dover ancora lottare per l’affermazione di principi così ‘normali’: io e te siamo uguali e non importa il colore della pelle. Eppure è ancora necessario."

Ma il razzismo non è l'unico pensiero di Mahmood che, come tutti gli altri artisti, ha dovuto riprogrammare il tour a causa del Coronavirus. Il 27enne, però, preferisce aspettare invece di ridimensionare le location: "Piuttosto ritardo di un mese, ma non voglio fare concerti in posti piccoli. Il concerto per me è stare insieme, fare bordello. Il mood del mio prossimo disco sarà pieno di energia e voglio che questo si possa rivivere anche nei live."

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