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DMX, dopo la morte stream e vendite si impennano del 1000%

La riscoperta postuma del catalogo a poche ore della scomparsa è ormai un classico dell’epoca

DMX, dopo la morte stream e vendite si impennano del 1000%

DMX

Ha avuto una significativa ricaduta sulle principali piattaforme di streaming la morte di Earl Simmons, meglio conosciuto come DMX, la star del rap scomparsa a New York lo scorso venerdì, 9 aprile, per le conseguenze di un arresto cardiaco provocato - secondo le prime indiscrezioni - da un’overdose: stando alle prime stime diffuse da MRC Data, la società di mercato alla quale l’edizione americana di Billboard si rivolgere per compilare le classifiche di vendita, il catalogo dell’artista tra il 9 e il 10 aprile scorsi ha registrato negli sui principali DSP audio e video un incremento del 928%, per un totale di 74,7 milioni di passaggi on demand. Il dato è impressionante se confrontato con l’andamento del repertorio nelle ore immediatamente antecedenti la scomparsa, tra il 7 e 8 aprile, quando il catalogo - comunque “spinto” dalle notizie in arrivo dalla struttura sanitaria newyorchese dove artista era ricoverato - aveva totalizzato “appena” 7,36 milioni di passaggi.

Tra le canzoni più richieste immediatamente poco la morte di DMX figura, al primo posto, “Ruff Ryders’ Anthem”, con quasi 10 milioni di stream, seguita da “X Gon’ Give It To Ya” (5,79 milioni), “Slippin’” (5,52 milioni), “Party Up (Up In Here)” (5,20 milioni) e “How It’s Goin’ Down”, con Faith Evans, con 3,52 milioni.

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