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Milano: le discoteche riaprono dal 14 giugno, ma non si può ballare

Sì a dj e servizio al tavolo ma la pista da ballo rimane off limits

Milano: le discoteche riaprono dal 14 giugno, ma non si può ballare

Ormai l’Italia è in gran parte in zona bianca o in procinto di arrivarci, le restrizioni sono cadute quasi del tutto, tranne che per le discoteche. Per i locali da ballo di Milano siamo al paradosso, da oggi, 14 giugno in zona bianca sarà possibile ospitare dj e mettere musica fino a tarda notte, ma nessuno potrà ballare. Le regole prevedono infatti il servizio al tavolo, ma le piste rimangono interdette alle danze dei consumatori. Roberto Cominardi, storico gestore dell’Old Fashion, ha detto la sua: «Ci consentono di aprire come discoteche, ma senza poter ballare. Ci preoccupa che la cabina di regia sia in mano a teorici eccezionali, ma comunque dei teorici», e continua,  «Abbiamo presentato un protocollo che non prevede l’uso della mascherina per ballare. Per due motivi: intanto perché sarebbe dannoso per la salute fare attività fisica con la mascherina e secondo perché la nostra scommessa è un’altra. Al rialzo, ma non ci stanno ascoltando». Vi ricordate la serata test prevista al Fabrique per i primi di giugno? Dopo essere stata rimandata più volte non si è ancora effettuata e non si hanno novità chiare. «Le cose si raffreddano se non ci sono tempi certi e i live club hanno bisogno di date perché non possiamo continuare a spostare l’agenda dei concerti — spiega Daniele Orlando, direttore del Fabrique —. A questo punto per la musica dal vivo, l’orizzonte diventa settembre. Abbiamo fatto investimenti negli anni anche sul riciclo dell’aria e probabilmente saremo tutti vaccinati. Non si può andare oltre». Per ora rimane solo il paradosso di poter frequentare un locale fino alle 5 del mattino, bere tutta la notte e stare fermo impalato senza addormentarsi, non sarà facile.

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