TUTTO NEWS

Rincari post-Covid: ora a Milano cappuccino e brioche costano 7 euro

"Prima del Covid la stessa colazione la pagavo 4,40. Rincari senza criterio"

Rincari post-Covid: ora a Milano cappuccino e brioche costano 7 euro

Una ragazza di nome Cristina ha denunciato la situazione di rincari sproporzionati a Milano. In un post su Facebook ha pubblicato la foto dello scontrino della sua colazione in zona Parco Solari a Milano, quindi neanche una delle più costose, e ha pagato ben 7 euro per un cappuccino e una brioche.Quanto costa da voi una colazione classica al bar? - chiede Cristina nel post -. Che comprenda: 1 cappuccino, senza richieste speciali, no latte speciale, no tazza speciale, no aggiunte; 1 brioche o cornetto (a Mi si chiama brioche) con la crema. Anche in questo caso senza richieste speciali. Si ero seduta al tavolo fuori. Tavoli che prima non avevano e che ora hanno (gratuitamente). Zona Parco Solari.  Effettivamente da un po’ che io non facevo colazione al bar. Ma 7€ non sono un po’ tanti? Se dovesse ri-capitarmi, ascolterò con estrema attenzione chi, nel settore, si lamenterà ancora delle perdite dovute alle chiusure”.  Purtroppo non è solo Cristina a lamentarsi e la situazione non riguarda solo Milano. Luca Carbonelli parla di un’altra città: Napoli. Qui a rincarare è la pizza e nel suo racconto Luca mette l’accento sul fatto che questi aumenti non hanno alcun criterio e ognuno fa un po’ come vuole: “Il problema è che ognuno sta decidendo di rincarare alla cazzo di cane. Decisione legittima. Però poi beccatevi pure le critiche legittime. Che tu venda un prodotto da 1€ o un prodotto da 1000€, il tuo rincaro del 30% e oltre è inadeguato, esagerato. Con tutta l’empatia e la solidarietà che si può avere tra persone e verso un settore che è stato colpito duramente, pagare il 30% in più rispetto a ieri, me ne fa uscire dal tuo locale con una sola espressione in mente: ‘Tu si jut ca’ capa n’terra!’”.
Ma anche le autorità vigilanti si sono accorte delle anomalie dei prezzi: “Sono sono sotto gli occhi di tutti e accomunano diversi settori. La sensazione che abbiamo è che sia stata applicata una sorta di ‘tassa Covid’ che grava sulle spalle dei consumatori”, afferma Giovanna Capuzzo, vicepresidente di Federconsumatori, intervistata da HuffPost ed esprime perplessità: “La nostra preoccupazione è che si cerchi di rientrare così delle perdite avute durante la pandemia. Per questo, in molti casi, stiamo inviando segnalazioni alle autorità competenti”.

Interviste

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su