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Crea un chatbot IA della fidanzata: la sua reazione è scioccata

Redazione 105

Una scoperta inquietante in una relazione apparentemente perfetta

Una ragazza di 19 anni ha raccontato online di sentirsi profondamente confusa e ferita dopo aver scoperto un lato nascosto del suo fidanzato. All’esterno, la loro relazione sembrava solida: lui, 21 anni, era descritto come premuroso, attento e sempre disponibile al dialogo. Nulla lasciava presagire che dietro quella facciata si nascondesse qualcosa di decisamente fuori dall’ordinario.

 

L’AI che replica la fidanzata

La situazione è emersa quando la giovane ha scoperto che il partner aveva creato un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, modellato sulla sua personalità. Per addestrarlo, avrebbe utilizzato mesi di conversazioni private, messaggi e scambi quotidiani. Il risultato? Un’AI capace di rispondere con lo stesso tono, lo stesso modo di pensare e persino le stesse espressioni emotive della ragazza.

 

Più tempo con il chatbot che con lei

Ciò che l’ha colpita di più non è stata solo l’esistenza dell’AI, ma il tempo che il fidanzato le dedicava: ore ogni giorno trascorse a parlare con la sua versione digitale, spesso più di quanto parlasse con lei nella vita reale. Questo ha fatto nascere il dubbio di essere stata sostituita da una copia “migliorata”, sempre disponibile, mai stanca e priva di conflitti.

 

Cambiamenti sospetti nel comportamento

Ripensando agli ultimi mesi, la ragazza ha notato segnali che prima aveva interpretato come maturità emotiva. Il fidanzato evitava discussioni, si assumeva sempre la colpa e mostrava una gentilezza quasi eccessiva. Ora teme che questi atteggiamenti servissero solo a ottenere risposte più positive da lei, utili per rendere l’AI una sorta di fidanzata perfetta.

 

Tradimento emotivo o disagio più profondo?

La storia ha acceso un acceso dibattito online. Alcuni utenti parlano apertamente di tradimento emotivo, altri invitano a concentrarsi su un possibile problema psicologico più serio. C’è chi suggerisce un confronto diretto per capire cosa spinga qualcuno a preferire una relazione con un’entità artificiale piuttosto che con una persona reale.

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