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Credits: Getty Images
31 Dicembre 2025
Redazione 105
C’è chi lo fa per rabbia, chi per frustrazione e chi perché “scappa e basta”. Ma a quanto pare, quando parte una parolaccia, il corpo ringrazia. La scienza lo conferma: imprecare non è solo uno sfogo, ma può trasformarsi in un vero alleato fisico. Altro che cattive maniere, qui si parla di biologia.
Un recente studio pubblicato sul Journal of Applied Physiology - riportato da Il Fatto Quotidiano - ha analizzato l’effetto del linguaggio scurrile sulle prestazioni fisiche, arrivando a una conclusione sorprendente: dire parolacce può farci rendere di più e sentire meno dolore.
Secondo i ricercatori, il segreto sta nel cervello. Imprecare abbassa le inibizioni e attiva una risposta primitiva di allerta, simile a una mini versione del meccanismo “attacco o fuga”. In pratica, il cervello smette di fare il controllore severo e lascia che il corpo spinga un po’ di più. Questo rilascio improvviso di controllo si traduce in maggiore forza, più resistenza e una soglia del dolore più alta.
Durante lo studio, alcuni volontari sono stati sottoposti a test di forza e potenza. A una parte è stato permesso di imprecare liberamente, agli altri è stato chiesto di usare parole neutre. Il risultato? Chi poteva lasciarsi andare con il linguaggio ha ottenuto performance migliori e ha sopportato lo sforzo più a lungo. La parolaccia, insomma, funziona come un analgesico naturale. Non elimina il dolore, ma lo rende più gestibile.
Ovviamente non è un invito a trasformare ogni allenamento in uno sfogo verbale continuo. Gli esperti spiegano che l’effetto positivo funziona solo se l’imprecazione mantiene il suo impatto emotivo. Se diventa abituale, perde efficacia.
La scienza la chiama “auto-attivazione emotiva”. Noi possiamo chiamarla più semplicemente: urlare contro il bilanciere è strategia, urlare contro le persone no. La differenza è tutta lì.
Quindi la prossima volta che, durante uno sforzo estremo, vi scappa una parolaccia, potete stare tranquilli: non siete sboccati, siete scientificamente efficienti.