Ognuno di noi percepisce il caldo in modo diverso, ma esistono fattori precisi che rendono le donne, dal punto di vista fisiologico e sociale, più vulnerabili alle alte temperature rispetto agli uomini.
Perché le donne soffrono di più il caldo
Sebbene uomini e donne abbiano lo stesso numero di ghiandole sudoripare, il corpo femminile produce meno sudore. Poiché la sudorazione è il principale meccanismo con cui l’organismo disperde il calore, una minore produzione di sudore fa sì che la temperatura corporea interna delle donne tenda a rimanere più elevata.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dagli ormoni. Durante la seconda fase del ciclo mestruale, l’aumento del progesterone provoca un incremento della temperatura corporea di circa mezzo grado. Questa condizione può accentuarsi durante la gravidanza e la menopausa, periodi in cui le donne sono maggiormente soggette alle vampate di calore.
Oltre agli aspetti biologici, esistono anche fattori pratici che possono peggiorare la situazione. Tra questi, l’abitudine di portare i capelli lunghi, che trattengono il calore nella zona del collo, e l’uso del reggiseno, che rende meno libera la zona del busto.
Controllare il termometro non basta: ogni corpo reagisce a modo suo
Per questo è importante ricordare che non tutti vivono il caldo allo stesso modo. Corpi diversi hanno esigenze diverse, anche quando si parla di temperature, uffici, città e spazi condivisi. Tenerne conto potrebbe rendere l’estate un po’ più sopportabile per tutti.
