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“Nonnamaxxing”: cos’è e perché la Gen Z sceglie la vita lenta
I giovani stanno abbandonando la frenesia moderna per abbracciare lo stile di vita lento e rassicurante delle nonne
15 Aprile 2026
Dimenticate le sveglie alle cinque del mattino o l’ennesima app per monitorare il sonno: il nuovo segreto del benessere arriva dal passato e si chiama nonnamaxxing.
Una nuova prospettiva per la Gen Z
Questa tendenza, che sta conquistando la Gen Z è una vera filosofia di resistenza alla frenesia digitale.
Il termine prende in prestito il gergo di Internet per ribaltarne la logica: non si tratta di potenziare la performance, ma di portare al massimo la lentezza e l’autenticità.
Stanchi di notifiche e burnout, molti giovani stanno riscoprendo il piacere di vivere come le nonne italiane.
I segreti del Nonnamaxxing
Il nonnamaxxing è un invito a mettere letteralmente le mani in pasta, sostituendo lo scrolling compulsivo con la preparazione della sfoglia o la cura delle piccole cose.
È un ritorno a ritmi umani che affonda le radici nel bisogno di concretezza nato durante il lockdown, trasformando gesti semplici in atti di ribellione contro lo stress moderno.
Abbracciare questa filosofia significa riscoprire il valore del riposo senza sensi di colpa e il piacere dei sensi: dal profumo delle lenzuola stese al sole al comfort di un piatto di pastina fumante.
Le nonne lo sapevano bene: meno schermi e meno prestazioni portano a una vita più ricca.
In un mondo che corre, il nonnamaxxing ci suggerisce che per vivere meglio non serve accelerare, ma tornare all’essenziale, ritrovando il benessere tra le mura domestiche e i ritmi naturali della tradizione.
(Credits: Getty Images)