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“Nonno Basilio”, vaccinato a 103 anni, replica con ironia agli attacchi degli haters

«Possono dire quello che vogliono. La gente non c’è tanto da ascoltarla».

12 Gennaio 2021

Basilio Pompei, l’anziano di 103 anni tra i primi vaccinati in Toscana, ha risposto con ironia e saggezza alle polemiche e agli attacchi scatenati in rete dai soliti haters

Chiamato da tutti “nonno Basilio”, l’anziano di Pontassieve, che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e la prigionia dopo i rastrellamenti nazisti del 43, non ha di certo paura di qualche leone da tastiera.

A chi ha evidenziato la sua età esclamando con leggerezza “Facciamo morire i quarantenni e vacciniamo i centenari” e a chi lo ha definito una cavia, accusando le autorità di fare il vaccino ad un uomo che è sempre risultato negativo al Covid, nonno Basilio risponde serafico: «Possono dire quello che vogliono. La gente non c’è tanto da ascoltarla, che poi, un secondo dicono una cosa e il momento dopo ne dicono un’altra. Io, se c’è da fare il vaccino, me lo fo e me lo feci».

Intervistato dal Corriere della Sera, l’anziano parla anche della morte, ricordando ciò che ha vissuto nella sua lunga vita: «Incontrarla era facile. Magari sei a fare un combattimento, vedi qualcuno che si accascia e quella è la morte. Oppure: stai in missione, corri e vedi il compagno che rimane fermo a terra. Dire ‘quello è morto’ era facile: non si move più, l’è morto. C’è chi è fortunato, chi muore alla fine trucidato e chi scansa le fucilate che gli arrivano senza vederle».

Per chi ha vissuto tutto questo, anche la paura di morire di Covid assume un altro significato: «A me, se parlano di paura, viene da ridere. Nella vita, si attraversano migliaia di problemi, ma quando viene il tuo giorno, serve solo il coraggio, mica la paura».

(Credits photo: Facebook/Ok Mugello)