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Quali sono gli errori che i capi commettono e che spingono i dipendenti a licenziarsi?

La parola allo psicologo Luca Maselli che ci dice cosa non piace ai dipendenti dei loro superiori

Sapete qual è il motivo per cui più spesso si rassegna le dimissioni? Il capo! Nel bene o nel male, il capo ha una grande influenza sul clima lavorativo dei suoi dipendenti, più dello stipendio, dei benefit o delle mansioni stesse. Lo conferma Luca Maselli, psicologo e operations manager di TherapyChat, piattaforma di psicologia online, che facendo riferimento a molti studi di settore, ha dichiarato in un’intervista uscita su GQ: “Il motivo per cui la figura del capo è così importante per il nostro benessere in ufficio è che con lui si instaura un rapporto umano che è giocoforza centrale per lo svolgimento del nostro lavoro: tutto passa dalla sua scrivania. Un capo empatico, che mostra di ascoltare attivamente i suoi dipendenti, è la base per un ambiente di lavoro sereno in cui si vive volentieri. Al contrario, un capo che con ascolta, sempre di fretta come il coniglio bianco di Alice ossessionato dal tempo che non presta mai presta l’attenzione dovuta, è un capo che ci fa vivere male nel posto in cui trascorriamo la gran parte della nostra giornata”.
Quali sono quindi gli errori più comuni? 

Voi cosa ne pensate? Quanto conta come si comporta il capo per farvi restare dove siete? 

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