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Caccia alle navi di Cristoforo Colombo: spuntano 40 anomalie nei mari

Tra i fondali di La Isabela emergono 40 segnali: tra i relitti si nasconde una delle caravelle dei viaggi di Cristoforo Colombo nei Caraibi?

26 Agosto 2026

Un mistero lungo oltre cinque secoli potrebbe trovare risposta sul fondo del Mare dei Caraibi. Nella baia di La Isabela, in Repubblica Dominicana, una missione internazionale guidata dall’UNESCO ha individuato oltre 40 anomalie sottomarine. La domanda sorge spontanea: tra quei segnali si nasconde davvero una delle navi dei viaggi di Cristoforo Colombo?

 

Il luogo della scoperta rende la caccia al relitto ancora più affascinante. La Isabela venne fondata nel 1493 durante la seconda spedizione di Colombo nelle Americhe e rappresenta il primo insediamento europeo nel Nuovo Mondo.

 

40 anomalie nei Caraibi: cosa ha rilevato l’UNESCO a La Isabela

Le rilevazioni condotte tra il 2024 e il 2026 hanno permesso al team di archeologi subacquei di mappare il fondale marino tramite sonar geofisici e campionamenti dei sedimenti. L’UNESCO ha precisato che un’anomalia geofisica non coincide necessariamente con una nave affondata: indica un’irregolarità della struttura fondale che richiede verifiche dirette.

 

Alcuni tracciati potrebbero rivelarsi formazioni rocciose naturali. Altri segnali, al contrario, potrebbero custodire resti archeologici e strutture lignee legate alla navigazione coloniale atlantica.

 

Sono davvero le navi di Colombo?

È qui che la storia si fa più intrigante. Come riporta ANSA, tra le ipotesi c’è quella di relitti collegati al secondo viaggio di Colombo, ma anche di imbarcazioni risalenti a periodi successivi, tra il XVI e il XVIII secolo.

 

Per questo, parlare già di “navi di Colombo ritrovate” sarebbe prematuro. La missione ha individuato indizi interessanti, non ancora identificazioni certe.

Quando scopriremo cosa c’è sotto il mare?

La fase decisiva è attesa nel 2027, quando gli archeologi potranno concentrarsi sui punti considerati più promettenti e stabilire se sotto il fondale si nascondono davvero strutture costruite dall’uomo.

 

Se anche una sola delle anomalie fosse legata alle spedizioni di Colombo, la scoperta potrebbe aggiungere un nuovo tassello alla storia delle esplorazioni atlantiche. Per ora resta un mistero, ma di quelli capaci di trasformare una ricerca scientifica in una vera caccia al tesoro.

 

(Immagini generate con IA)