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Generazione Z, vita sessuale compromessa per chi vive ancora con i genitori

Molti giovani decidono di rimanere a vivere con i genitori a causa del carovita e in attesa di avere un lavoro stabile, ma questo influenza la loro vita sessuale

7 Settembre 2023

Le giovani generazioni spesso a causa dei prezzi molto alti degli affitti cercano di risparmiare restando quanto più a lungo possibile a casa con i genitori, ma questa strategia sta avendo un impatto sulla loro vita sessuale per una ragione piuttosto “imbarazzante”.

Hannah, una ragazza di 22 anni che vive a Sydney, in Australia, lavora part-time e frequenta il college a tempo pieno. In passato, ha deciso di trasferirsi per sei mesi in cerca di libertà, ma alla fine è tornata a vivere dai suoi genitori, poiché voleva risparmiare denaro e il lavoro a tempo pieno stava influenzando negativamente i suoi studi e la vita sociale. 

Ora, Hannah può permettersi di lavorare meno e concentrarsi sulla sua vita sociale e accademica, ma il rovescio della medaglia è che in questa maniera è più difficile intraprendere una relazione o pensare addirittura al matrimonio.

La ragazza spiega come adesso sia anche cambiata la sua vita sessuale: “Devi sgattaiolare in giro e assicurarti di essere davvero tranquillo e sei sempre preoccupato che qualcuno senta o entri”. È un fenomeno noto come “home-blocked” e consiste nel sentirsi intrappolati nell’impossibilità di sviluppare una propria vita sessuale, perché vivere a casa con i genitori non lo consente. 

Nonostante vivere a casa con i propri genitori non sia facile, la ragazza prima di cambiare casa vuole avere un lavoro “stabile” e portare a casa uno stipendio di almeno $42.000.

Hannah purtroppo non è l’unica: anche Jordan, che ha la stessa età della ragazza e vive Sydney, nonostante abbia un lavoro a tempo pieno e guadagni $42.000, è costretto a vivere con i suoi a causa del carovita: “Le finanze sono la ragione principale per cui vivo ancora a casa. Mi piacerebbe trasferirmi vicino a dove vivono i miei genitori e dove sono cresciuto, ma sta diventando quasi impossibile a Sydney”.

E per quanto riguarda le ripercussioni di questa situazione sulla vita sessuale di Jordan, anche per lui è complicato: “Una volta ho avuto qualcuno, eravamo nella mia camera da letto e le cose hanno iniziato a diventare piccanti fino a quando i miei genitori sono tornati a casa con un gruppo di amici di famiglia da una festa circa 20 di loro in totale. La ragazza si è nascosta nell’armadio ed è rimasta nella mia stanza per 30 minuti mentre io dovevo uscire e salutare tutti. Sono riuscito a tornare indietro e a sgattaiolare fuori dalla porta sul retro e intorno al lato della mia casa. E sono finito per cercarla nelle strade vicine, una volta trovata le ho chiamato un Uber, ma da quel momento in poi non l’ho più vista”.