Quando si parla di villain contemporanei, pochi personaggi hanno lasciato il segno come il Patriota di The Boys. Gran parte del merito è di Antony Starr, l’attore che negli anni è riuscito a trasformare il supereroe più inquietante della televisione in una figura magnetica, disturbante e incredibilmente credibile. In un’intervista concessa a Wired, Starr ha parlato proprio del suo rapporto con i cattivi cinematografici, spiegando cosa renda davvero efficace un antagonista. E tra tutti i villain del cinema moderno, il suo preferito sembra essere Thanos, il grande nemico del Marvel Cinematic Universe.
Perché Thanos continua a colpire il pubblico
Secondo Antony Starr, la forza di Thanos non sta soltanto nelle azioni devastanti che compie, ma soprattutto nella capacità di convincere chi guarda che, almeno dal suo punto di vista, quelle scelte abbiano una logica precisa. Per l’attore, il personaggio interpretato da Josh Brolin riesce a essere terrificante proprio perché la sua filosofia appare coerente. L’idea di sacrificare miliardi di vite per ristabilire l’equilibrio dell’universo è estrema e brutale, ma viene raccontata con una razionalità che rende il personaggio incredibilmente affascinante.
Il Patriota e il lato umano del male
Le riflessioni di Starr su Thanos si collegano direttamente anche al lavoro fatto sul Patriota in The Boys. L’attore ha più volte spiegato di non amare i villain completamente monodimensionali, preferendo personaggi pieni di contraddizioni, fragilità e motivazioni profonde. “Se prendi un essere umano perbene, cosa che penso di essere, e gli fai interpretare il cattivo, cercherà di stratificarlo il più possibile”.
Per Starr, interpretare un antagonista significa trovare qualcosa di umano anche nelle parti più oscure del personaggio. “Penso che tu abbia più spazio di manovra in un ruolo di questo tipo, oltretutto io provo a trovare la luce in un personaggio palesemente oscuro, assieme a un po’ di umorismo e la sua vulnerabilità”.
Il segreto dei villain che restano nella memoria
Secondo l’attore neozelandese, i cattivi più riusciti non sono quelli “malvagi e basta”, ma quelli che riescono a generare un dubbio nello spettatore. Anche per pochi secondi. “Non esistono cattivi che lo siano così di natura, c’è sempre un motivo dietro, e penso che una delle grandi cose di ‘The Boys’ sia che andiamo a scavare a fondo nella storia del personaggio, perché ci sono momenti nella vita di ognuno che vanno analizzati, cosa che facciamo con Patriota. Elementi che ci servono per far sviluppare empatia con personaggi che altrimenti si dovrebbero odiare”. Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui personaggi come il Patriota o Thanos continuano a funzionare così bene: non chiedono allo spettatore di approvarli, ma riescono comunque a farsi capire.
(Credits: YouTube @PrimeVideo)
