Nel futuro della mobilità su strada non ci sarà spazio per il diesel mentre sarà sempre più importante la percentuale di vetture elettriche. Lo si apprende da uno studio, “Emissioni: sempre più vicina l’Era dell’ibrido e dell’elettrico”, di AlixPartners, società globale di consulenza aziendale, presentato a Milano durante il #FORUMAutoMotive secondo cui entro il 2030 le auto con motori alimentati a gasolio in giro per le strade d’Europa saranno solo il 9%. Via libera alle nuove elettriche che, anche grazie alla riduzione dei costi delle batterie, raggiungeranno il 20% del complesso delle vetture immatricolate.
A rendere l’operazione possibile, oltre gli impegni presi dalle case produttrici per l’abbattimento delle emissioni di CO2, sarà anche la riduzione del differenziale di costo dell’auto elettrica rispetto a quella tradizionale grazie alla contrazione dei costi di produzione delle batterie dovuta al progresso tecnologico e alla loro maggiore diffusione.
A partire dal 2020 – secondo la ricerca – anche grazie ai probabili incentivi statali all’acquisto delle auto elettriche, si arriverà alla graduale sostituzione delle auto diesel con i nuovi mezzi a batterie. Secondo le stime di AlixPartners entro il 2030 i propulsori “alternativi” sostituiranno in modo significativo quelli convenzionali, con al primo posto i motori ibridi a benzina (28%), seguiti da quelli a benzina (25%), dai veicoli elettrici (20%), dagli elettrici plug-in (18%). In coda appunto i diesel con una quota residuale (9%).
