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Il diavolo veste Prada 2: gli abiti del film vanno all’asta
I costumi originali indossati durante le riprese finiscono all'asta per beneficenza
11 Agosto 2026
Il guardaroba più celebre del cinema di moda si prepara a cambiare proprietario. Una ricca selezione di abiti, scarpe e accessori di grande prestigio usati durante le riprese de Il diavolo veste Prada 2 finirà all’asta dal 1° al 15 settembre presso la prestigiosa casa d’aste Christie’s a New York.
Un’iniziativa filantropica promossa dalle star
Fortemente voluta e sostenuta dalla stessa Meryl Streep, l’iniziativa ha un importante scopo benefico: l’intero ricavato delle vendite sarà infatti devoluto al Committee to Protect Journalists e al Council of Fashion Designers of America.
Gli abiti di Andy e i pezzi forti di Miranda Priestly
Tra i capi più attesi c’è l’iconico maglione a trecce ceruleo di J. Crew indossato da Anne Hathaway, con una stima di partenza tra 100 e 200 dollari. Salendo di valore, il guardaroba di Miranda Priestly propone il giubbotto con frange di Dries Van Noten e la giacca bianco e nera di Schiaparelli, entrambi stimati tra i 4.000 e i 6.000 dollari.
Tra gli accessori spunta la borsa Fendi con motivo tigrato (stimata tra i 3 e i 4 mila dollari), sfoggiata nella scena milanese davanti all’Ultima Cena.
Gli abiti macchiati e i look delle guest star
L’asta riserverà anche pezzi particolari, come l’abito patchwork di Gabriela Hearst indossato da Andy Sachs negli Hamptons (stimato tra i 3mila e 4mila dollari), venduto comprensivo della macchia del film.
Tra le guest star, spiccano il completo bianco di Elie Saab portato da Lucy Liu (stimato tra i 2mila e i 3mila dollari) e l’abito nero con anello di piume indossato da Lady Gaga nel videoclip di Runway, il lotto più prezioso dell’asta con una stima tra i 15mila e i 20mila dollari.
Come già accaduto vent’anni fa con il primo capitolo, il franchise unisce il mondo della moda all’universo cinematografico, regalando ai collezionisti la possibilità di aggiudicarsi veri e propri pezzi di storia del cinema.
(Credits: YouTube 20th Century Studios Italia)