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Lavoro o vacanze? Perché è sempre più difficile staccarsi dal pc
Il 44% degli italiani fatica ancora a staccare dal lavoro durante le ferie
9 Luglio 2026
Quanto pesa davvero il lavoro sul nostro tempo libero e quanta importanza gli diamo? L’edizione 2026 del Workforce Confidence Index di LinkedIn scatta una fotografia complessa del rapporto tra gli italiani e il riposo.
Lavoro in vacanza: perché gli italiani non riescono a staccare
Secondo la ricerca, quasi la metà dei lavoratori, il 44%, non riesce a staccare del tutto e controlla le email persino durante le vacanze. Questa reperibilità forzata si scontra però con una netta inversione di tendenza guidata dalla Gen Z, che si impegna attivamente a difendere il proprio tempo libero, mantenendo la vita privata ben separata dalla sfera professionale.
I giovani mostrano un desiderio di protezione del proprio spazio personale molto più marcato rispetto alle generazioni più anziane. Il divario emerge con chiarezza proprio durante le ferie: la percentuale di ragazzi della Gen Z che controlla messaggi ed email di lavoro è la metà rispetto a quella dei boomer.
Più in generale, il 67% degli italiani dichiara di lavorare per vivere e non il contrario, manifestando un forte bisogno di riposo; una quota che tra i giovani sale addirittura al 70%.
Come è cambiato l’equilibrio tra ferie e tempo libero
A complicare questo scenario interviene però un fattore economico cruciale. Il 40% dei lavoratori italiani prevede di ridurre il budget destinato alle vacanze, un dato in netta crescita rispetto al 30% registrato fino a due anni fa. Questa statistica spinge a riflettere sull’aumento del costo della vita.
Ci troviamo quindi di fronte a un paradosso evidente: da un lato cresce la necessità psicologica di staccare e tutelare il proprio benessere, dall’altro diventa sempre più difficile organizzare un viaggio e contenere le spese. Il risultato è un equilibrio precario, difficile da trovare, tra ciò che ci si può permettere economicamente e ciò che si vorrebbe davvero fare.