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La sonda Perseverance è arrivata su Marte

Inizia la storica esplorazione del Pianeta Rosso organizzata da Nasa ed Esa

La sonda Perserverance è arrivata su Marte

La missione si chiama Mars 2020 ed è partita il 30 giugno 2020. Fa parte di un programma condotto da Nasa ed Esa (Agenzia spaziale europea), in cui partecipa anche l’Italia. Sette mesi di viaggio ci sono voluti alla sonda della NASA, non per niente chiamata Perseverance, perseveranza, per atterrare su Marte. D’altronde 3,9 milioni di chilometri da coprire non sono una distanza da poco! Tutto come previsto, per ora, l’atterraggio è avvenuto alle 22.55 accompagnato da un caloroso applauso dalla Nasa che ha festeggiato all’arrivo delle prime foto scattate dal rover prima di toccare il suolo.

Sarà proprio il suolo al centro dell’esplorazione di Perseverance, alla ricerca di antiche forme di vita o quanto meno alla caccia di rocce marziane da campionare. Campioni che arriveranno sulla Terra solo nel 2031 grazie a una staffetta di missioni in cui è coinvolta anche l’Italia. La scienza richiede pazienza, soprattutto se si parla di Spazio.

L’atterraggio su Marte non è stato affatto semplice. Protetto dal suo scudo termico il rover ha potuto avvicinare il pianeta rosso nonostante le altissime temperature. Intorno alle 21.45 ha aperto il grosso paracadute (21,5 metri di diametro) per rallentare la velocità ed arrivare al suolo con una velocità di 1,5 chilometri orari, cioè il passo di una signora anziana molto molto lenta. Racchiuso dentro Perseverance c’è anche il Mars Helicopter Ingenuity, il primo drone marziano in grado di volare nell’atmosfera marziana, molto rarefatta. Realizzato in fibra di carbonio potrà volare ad un’altezza di massimo 5 metri con due coppie di pale mosse da due motori differenti. La moda delle foto con i droni è arrivata perfino su Marte, attendiamo le paparazzate, speriamo prima del 2031!

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