tutto news

Tra vita privata e lavoro, i giovani scelgono la prima

Il mondo del lavoro spesso ci impone ritmi assurdi che ci costringono a rimanere in ufficio fino a tarda notte. Ma i giovani non ci stanno

I giovani non vogliono sacrificare la loro vita per il lavoro

Spesso i giovani vengono accusati di essere dei “fannulloni”.

Non hanno voglia di lavorare, sono demotivati, vivono a casa coi genitori anche se hanno 30 anni, non sono economicamente autonomi e chi più ne ha più ne metta.

Spesso queste accuse sono più che ingiustificate.

Ci sarà, com’è ovvio, il giovane che non ha voglia di mettersi in gioco, ma per uno che non smania dalla voglia di trovare un lavoro, ce ne saranno moltissimi che corrono da una parte all’altra per consegnare cv o che si barcamenano tra numerosi lavoretti.

Quello che è certo è che i giovani hanno una diversa mentalità e di conseguenza una diversa scala delle priorità. Nel mondo del lavoro, in determinati ambiti più che in altri, rimanere in ufficio fino a notte fonda è la prassi. Non un’eccezione, non un caso più unico che raro ma la regola.

Anzi, se si esce nel tardo pomeriggio-ora di cena si viene considerati degli inetti.

Per non parlare dei nostri amati smartphone che ci permettono di lavorare anche quando non dovremmo farlo, di rispondere alle mail anche in piena notte, di fare chiamate Skype anche quando sarebbe l’ora di andare a dormire.

Se una volta si usciva per andare a lavorare e dopo tot ore si tornava a casa, lasciando il lavoro fuori dalla porta, ora non è più così. L’iperconnessione ci permette di “essere” al lavoro sempre, anche quando usciamo fisicamente dall’ufficio. Siamo sempre reperibili e di conseguenza sempre disponibili. E i ragazzi non ci stanno.

Questo non significa che i giovani non abbiano voglia di lavorare.

Altro che! Semplicemente non vogliono sacrificare la loro vita. Quindi sì al lavoro ma con moderazione. Sì a lavorare tante ore al giorno ma non tutto il giorno (e anche la notte).

In parte le donne hanno già capito questo concetto.

Se possono permetterselo (perché questo è un dettaglio non indifferente), dopo la maternità, provano a rientrare ma con un orario leggermente ridotto.

La ragione? Perché sacrificare tutta la propria vita e anche quella del loro bambino per lavoro? È fondamentale che le donne riescano a trovare tempo da dedicare a loro stesse e anche ai loro figli.

E questo dovrebbe valere allo stesso modo per i papà.

Ma anche per quelli che non hanno figli e che vogliono godersi il loro tempo.

O più semplicemente la loro vita.

Come cantavano Lo Stato Sociale:

Vivere per lavorare o lavorare per vivere?”.

In evidenza

VIDEO

WEB RADIO

MUSIC STAR Ligabue
 
MUSIC STAR Vasco
 
105 Hits
 
Radio Bau & Co
 
MUSIC STAR Elisa
 
MUSIC STAR Tiziano Ferro
 
Zoo Radio
 
105 Miami
 
MUSIC STAR Pino Daniele
 
Webradio 105 Rap Italia
 
MUSIC STAR Coldplay
 
105 Dance 90
 
105 Story
 
105 HipHop & RnB
 
105 Classics
 
105 InDaKlubb
 
105 2k & More!
 
MUSIC STAR Jovanotti
 
MUSIC STAR Prince
 
MUSIC STAR Zucchero
 
105 Estate
 

Podcast tutti

Playlist tutte