Il mitico pulmino del film “Into The Wild“, simbolo di libertà in tutto il mondo, è stato rimosso dal parco nazionale di Denali, in Alaska, in cui si trovava. Reso celebre per le vicende del quale è stato co-protagonista, il bus è stato prelevato per una questione di sicurezza: rappresentava, infatti, una meta turistica pericolosa, in un luogo senza copertura di rete e caratterizzata da condizioni meteorologiche imprevedibili.
Nel 1992, nel pulmino, fu trovato morto il 24enne Christopher McCandless. Il giovane voleva vivere secondo natura, abbandonare la vita frenetica della città e ritrovare se stesso e la felicità in un mondo sconfinato. Purtroppo Christopher non ce l’ha fatta.
Da quando la sua storia era arrivata sul grande schermo, e prima ancora nelle librerie con un libro, moltissime sono state le persone che si sono recate nei luoghi in cui il ragazzo ha vissuto, a circa 382 chilometri a nord di Anchorage, sul sentiero Stampede. Un luogo meraviglioso, ma sperduto, dove molti turisti si sono fatti male e hanno anche perso la vita. Ecco perché le Autorità locali hanno deciso di rimuoverlo: stava diventando un’attrazione troppa pericolosa. Non si conoscono le sorti del pulmino.
Ecco il suo ultimo viaggio.
