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In “Toy Story 5” ci sono scene post-credit? Ecco cosa accade
Il quinto capitolo della saga Pixar affronta la sfida della tecnologia contro i giocattoli tradizionali
18 Giugno 2026
Il giorno tanto atteso dai cinefili e dalle famiglie è finalmente arrivato. Oggi debutta sul grande schermo Toy Story 5, il nuovo capitolo della celebre saga d’animazione firmata Disney e Pixar che promette di dominare gli incassi del box office mondiale. Questa volta i nostri beniamini dovranno affrontare la sfida più complessa della modernità: l’avvento dei dispositivi digitali.
In un’epoca in cui i tablet attirano l’attenzione dei più piccoli, la storica banda di giocattoli vede messi a dura prova i propri ruoli tradizionali. Per i fan storici che stanno affollando le sale cinematografiche, sorge spontaneo un dubbio tipico delle grandi produzioni contemporanee: vale la pena rimanere seduti fino allo spegnimento definitivo delle luci?
Doppia sorpresa extra dopo la canzone di Taylor Swift
La risposta alla domanda è assolutamente positiva. Lo studio d’animazione, che ha utilizzato l’espediente dei contenuti bonus ben prima dell’avvento dei cinecomic moderni, ha inserito diverse scene post-credit all’interno dei titoli di coda. Nello specifico, la transizione tra la fine della storia e i contenuti speciali viene scandita dalle note del brano inedito I Knew It, I Knew You, interpretato dalla popstar Taylor Swift.
Subito dopo la canzone, gli spettatori potranno gustarsi una prima sequenza posizionata a metà dei crediti, seguita poi da un’ultimissima clip d’animazione collocata proprio alla fine dello scorrimento dei nomi tecnici. Sebbene non siano fondamentali per comprendere la trama principale del lungometraggio, queste sequenze regalano chicche imperdibili e preziosi indizi sul futuro del franchise.
La trama e lo scontro generazionale con il tablet Lilypad
La narrazione di questo quinto capitolo, diretta dal premio Oscar Andrew Stanton e co-diretta da Kenna Harris, mette in scena un vero e proprio scontro antropologico. I leggendari Woody, Buzz Lightyear e Jessie si trovano faccia a faccia con Lilypad, un tablet di ultima generazione che stravolge le abitudini della piccola Bonnie, la bambina a cui Andy aveva affidato i suoi tesori.
Le dinamiche di intrattenimento casalingo cambiano radicalmente, costringendo i vecchi balocchi a reinventarsi per non finire nel dimenticatoio. Il comparto tecnico vede anche il grande ritorno del compositore Randy Newman, autore della colonna sonora originale e colonna portante della cifra stilistica ed emotiva dell’universo Pixar fin dal primo storico film del 1995.
L’ipotesi di un sesto film
Le scene extra inserite nei titoli di coda aprono inevitabilmente la strada a speculazioni su Toy Story 6. Intervistato in merito alla longevità della saga, il regista Andrew Stanton non ha escluso nuovi sviluppi, evocando il classico motto mai dire mai. L’idea portante per i prossimi anni potrebbe essere quella di seguire l’evoluzione della vita di Bonnie o, in alternativa, mostrare il passaggio dei giocattoli ad altri bambini, replicando lo storico schema emotivo già visto con Andy. Del resto, il passaggio di testimone della leadership da Woody a Jessie era stato pianificato fin dal quarto episodio, confermando che la mentalità degli autori è sempre stata quella di una serie aperta a nuovi e sorprendenti rinnovi.
(Credits: YouTube @DisneyIT)