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Il cervello distingue le risate vere da quelle di circostanza

Non tutte le risate nascono allo stesso modo: alcune sono spontanee, altre più controllate. E il nostro corpo sa riconoscerle

29 Giugno 2026

Secondo uno studio riportato da Vice e condotto dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano e dell’University College di Londra, il nostro cervello gestisce due sistemi di risata diversi, separati e perfettamente distinguibili.

 

Esistono due tipi di risata e il cervello sa come riconoscerli

Il primo è più emotivo e istintivo, mentre il secondo è più sociale e controllato, particolarmente utile quando ci troviamo in compagnia di altre persone.

Secondo StudyFinds, la maggior parte delle persone riesce a distinguere questi due tipi di risata senza rendersene conto, perché il cervello produce reazioni fisiche differenti.

La risata spontanea, infatti, coinvolge solo in minima parte la bocca: la lingua resta più in basso e il tratto vocale si allunga, quasi senza movimenti intenzionali. Al contrario, la risata artificiale utilizza gli stessi meccanismi del parlato, con lingua, labbra e bocca che si muovono in modo coordinato per imitare una risposta naturale.

 

Gli effetti della risata sui legami sociali

Questo fenomeno ha anche un impatto profondo sul benessere fisico e relazionale. Una ricerca di Oxford ha infatti scoperto che la risata spontanea, attraversando l’area della corteccia cerebrale che regola il dolore, può alzarne la soglia e favorire il rilascio di endorfine.

L’importanza di questo meccanismo biologico emerge anche nella vita quotidiana. Come spiegato da Robin Dunbar di Oxford: “Pensiamo che siano gli effetti del legame sociale derivanti dalla scarica di endorfine a spiegare perché la risata giochi un ruolo così importante nella nostra vita sociale”.