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"Nonno Basilio", vaccinato a 103 anni, replica con ironia agli attacchi degli haters

«Possono dire quello che vogliono. La gente non c’è tanto da ascoltarla».

"Nonno Basilio", vaccinato a 103 anni, replica con ironia agli attacchi degli haters

Credits photo: Facebook/Ok Mugello

Basilio Pompei, l'anziano di 103 anni tra i primi vaccinati in Toscana, ha risposto con ironia e saggezza alle polemiche e agli attacchi scatenati in rete dai soliti haters

Chiamato da tutti "nonno Basilio", l'anziano di Pontassieve, che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e la prigionia dopo i rastrellamenti nazisti del 43, non ha di certo paura di qualche leone da tastiera.

A chi ha evidenziato la sua età esclamando con leggerezza "Facciamo morire i quarantenni e vacciniamo i centenari" e a chi lo ha definito una cavia, accusando le autorità di fare il vaccino ad un uomo che è sempre risultato negativo al Covid, nonno Basilio risponde serafico: «Possono dire quello che vogliono. La gente non c’è tanto da ascoltarla, che poi, un secondo dicono una cosa e il momento dopo ne dicono un’altra. Io, se c’è da fare il vaccino, me lo fo e me lo feci».

Intervistato dal Corriere della Sera, l'anziano parla anche della morte, ricordando ciò che ha vissuto nella sua lunga vita: «Incontrarla era facile. Magari sei a fare un combattimento, vedi qualcuno che si accascia e quella è la morte. Oppure: stai in missione, corri e vedi il compagno che rimane fermo a terra. Dire 'quello è morto' era facile: non si move più, l’è morto. C’è chi è fortunato, chi muore alla fine trucidato e chi scansa le fucilate che gli arrivano senza vederle».

Per chi ha vissuto tutto questo, anche la paura di morire di Covid assume un altro significato: «A me, se parlano di paura, viene da ridere. Nella vita, si attraversano migliaia di problemi, ma quando viene il tuo giorno, serve solo il coraggio, mica la paura».

(Credits photo: Facebook/Ok Mugello)

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