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Can Yaman potrebbe essere tra gli ospiti del Festival di Sanremo

Si continua a lavorare anche sull’ipotesi di una bolla anti-Covid per gli spettatori.

Can Yaman potrebbe essere tra gli ospiti del Festival di Sanremo

Si continua a lavorare senza sosta per l’organizzazione della 71esima edizione del Festival di Sanremo, tra definizione del cast e l’ipotesi di una bolla anti-Covid che possa garantire la presenza degli spettatori.

Dopo la conferma delle date della kermesse canora, che si terrà dal 2 al 6 marzo, si comincia a parlare anche della presenza tra gli ospiti di Can Yaman, l’attore turco del momento, diventato popolarissimo nel nostro Paese grazie al suo ruolo nella soap opera Daydreamer - Le ali del sogno

La presenza sul palco dell’Ariston del sex symbol che ha stregato l’Italia sembrerebbe certa. Tra gli altri membri del cast già confermati, che di serata in serata affiancheranno sul palco il conduttore e direttore artistico Amadeus, ci sono Achille Lauro e Zlatan Ibrahimovic, che saranno presenti per tutte le serate, ed Elodie, che sarà protagonista di una delle serate.

Come riporta La Repubblica, l’organizzazione starebbe inoltre continuando a lavorare all’ipotesi di una bolla anti-Covid per garantire la presenza del pubblico nel teatro.

Secondo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, l’ideale sarebbe organizzare uno screening completo prima dell’inizio della kermesse e tenere il pubblico lontano dall'esterno. Per questo non sarebbe necessaria una nave da crociera (come ipotizzato in un primo momento) ma, secondo l’esperto, basterebbero gli alberghi di Sanremo.

Diverso sembra essere il parere di altri esperti. Per l’epidemiologa dell'Aie (Associazione italiana di epidemiologia) Stefania Salmaso, l’ipotesi di creare una 'bolla' è infattibile, dal momento che mettere troppe persone insieme esporrebbe ad un alto rischio di focolai. Cauto è anche il parere di Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) per il quale "si può fare in sicurezza, con protocolli molto mirati, ma va detto che non c'è rischio epidemiologico zero". Per Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano, ci vorrebbe una "stringenza notevole" e l'idea di un 'Ariston Covid free' può rivelarsi un miraggio.

Intanto, come riporta ancora La Repubblica, i discografici avrebbero richiesto l'intervento del Comitato tecnico scientifico per la definizione di un protocollo sanitario ad hoc. Ma Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), ha replicato: "Il Festival di Sanremo è un evento popolare di grande rilievo, ma l'intervento del Cts avviene su richiesta del ministro compentente".

Intanto l'Asl 1 Imperiese ha già eseguito 350 tamponi ai tecnici Rai e alle maestranze del Festival e nessuno è risultato positivo.

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