Ecco perché dovresti lavare sempre i vestiti appena comprati

Una ricerca scientifica ci spiega perché dovremmo lavare sempre i vestiti appena comprati. Strano ma vero!

Ecco perché dovresti lavare sempre i vestiti appena comprati

Chi di voi ha la buona abitudine di lavare tutti i capi di abbigliamento, dopo l’acquisto? Certo, per l’intimo e costumi da bagno la cosa viene più spontanea, ma per maglioni, pantaloni, camicie spesso il passaggio in lavatrice viene saltato.

Purtroppo questa è una cattiva abitudine, come ha recentemente confermato scientificamente uno studio condotto da Philip Tierno, direttore di Microbiologia e Immunologia della New York University.

Ma che cosa è emerso, nel dettaglio, da questa ricerca?

Le analisi hanno rivelato la presenza di sostanze parecchio “fastidiose” tra cui: flora intestinale, flora cutanea, secrezioni respiratorie, insetti, lieviti.

È proprio il caso di dirlo: che schifo!

Ma non è finita qui.

Per colpa di questi composti, se non lavate gli indumenti appena comprati potreste incorrere in brutte irritazioni della pelle e a dei veri e propri problemi di salute. Pensate che, nei casi più estremi si può correre il rischio di contrarre malattie quali la salmonella, l’MRSA, l’epatite A, il norovirus, infezioni da streptococco e lieviti… la diarrea, anch’essa compresa nell’elenco, sembra una passeggiata di salute in confronto.

Neppure il luogo di produzione è da sottovalutare: a seconda delle nazioni di provenienza, i vestiti potrebbero contenere sostanze chimiche in grado di scatenare reazioni allergiche.  

Pensate anche all’utilizzo dei coloranti, che potrebbero arrossare la pelle o provocare prurito.

In alcuni casi sono state trovate addirittura tracce di formaldeide, che è cancerogena e può essere causa di disturbi ormonali o eczemi.

A tal proposito è intervenuta l’Organic Consumers Association: «Le sostanze chimiche utilizzate nella produzione di cotone non si esauriscono con la coltivazione. Produrre un tessuto dalle piante coinvolge più sostanze chimiche nel processo di sbiancamento, dimensionamento, colorazione, raddrizzamento, appiattimento, resistenza alle macchie e agli odori, antinfiammabilità, riduzione delle pieghe. Alcune di queste sostanze chimiche sono applicate con il calore e così incollate alle fibre di cotone. Diversi lavaggi vengono effettuati durante tutto il processo, ma alcuni degli ammorbidenti e detergenti lasciano un residuo che non sarà totalmente rimosso dal prodotto finale.

Sostanze chimiche spesso utilizzate per le finiture sono formaldeide, soda caustica, acido solforico, resine, sulfamidici, alogeni e bromo. Alcuni capi di abbigliamento importati sono ora impregnati con disinfettanti di lunga durata che sono molto difficili da rimuovere. Questi e gli altri residui chimici colpiscono le persone con Sensibilità Chimica Multipla. Inoltre, le persone hanno sviluppato reazioni allergiche attraverso il contatto con la pelle».

Uno scenario per nulla allettante.

Per questo motivo, il consiglio migliore è quello di controllare sempre il luogo di provenienza dei capi e, soprattutto, di lavare bene i vestiti prima di indossarli.

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