Bambini e smartphone: ecco i risultati di una ricerca lunga 6 anni

Oggi, in media, si riceve il primo smartphone a 12 anni. E i rischi sono tanti, anche molto seri.

Bambini e smartphone: ecco i risultati di una ricerca lunga 6 anni

La maggioranza di chi, tra di voi, oggi ha all’incirca trent’anni si ricorderà di aver ricevuto o comprato il primo cellulare (quelli che mandavano messaggi e consentivano di telefonare, stop!) più o meno a 18 anni. La fine delle scuole superiori coincideva per molti con l’iscrizione all’Università, spesso in un’altra citta, o con l’inizio del lavoro: il cellulare era contemporaneamente una sicurezza in più per i genitori che avevano il figlio lontano, un’esigenza lavorativa o una comodità personale.

Negli anni, con l’utilizzo sempre più massiccio degli apparecchi mobili e, soprattutto, con l’invenzione degli smartphone, vivere “senza” per molti è diventato impossibile.

Anche l’età media dei possessori di telefonino si è costantemente abbassata nel corso del tempo.  

Oggi, i ragazzini ricevono il loro primo cellulare verso i 12 anni. Apparecchi che consentono di essere sempre connessi, con possibilità di accedere facilmente a Instagram, Facebook, Whatsapp e tutte le altre applicazioni e social.

Negli ultimi 6 anni la società Massere, che da alcuni anni collabora con ULI – Utility Line Italia per una sicurezza dei minori sul web -  ha svolto una ricerca che ha coinvolto proprio gli utilizzatori più giovani: un campione di 2000 ragazze e ragazzi tra i 10 e i 15 anni residenti nei comuni della Brianza.

Ne è emerso che i giovanissimi sono i più esposti ai pericoli, alcuni anche molto seri, che nascono dall’essere sempre connessi senza avere gli strumenti per “governare” in modo maturo la propria vita sul web: sexting e cyberbullismo sono i principali, ma anche vamping (il non riuscire a prendere sonno per il desiderio costante di inviare messaggi o aggiornare i social), Internet disorder, selfie estremo e nomofobia (l’ansia da batteria scarica).

I ragazzi sono sempre più connessi h24: nel 2010 chi poteva contare su una connessione full day era solo l’8%, oggi il 62%.

Lo smartphone è sempre più utilizzato, anche come esibizione di status, dal 2% nel 2010 al 62% del 2016.

Tra i social network, l’utilizzo di Facebook è in calo (dal 55% nel 2014 al 42% nel 2016), mentre cresce Instagram (dal 5% del 2014 al 61% del 2016).

Un vero picco lo fa toccare WhatsApp, dal 15% del 2014 al 96% del 2016.

Ma come si comportano i genitori?

Cresce il numero di adulti che lasciano un tempo massimo di utilizzo ai figli: dal 15% del 2010 si passa al 33% del 2016.

Crescono, però, i genitori che sostengono di insegnare a utilizzare responsabilmente uno smartphone (dal 14% del 2010 al 24% del 2016), anche se i ragazzini che affermano di non avere regole sono ben il 61%.

 

In evidenza

VIDEO

WEB RADIO

MUSIC STAR Ligabue
 
105 Hits
 
105 HipHop & RnB
 
105 InDaKlubb
 
MUSIC STAR Elisa
 
Zoo Radio
 
105 Story
 
105 Trap
 
Webradio 105 Rap Italia
 
MUSIC STAR Jovanotti
 
Radio Bau & Co
 
MUSIC STAR Michael Jackson
 
105 Classics
 
MUSIC STAR Coldplay
 
105 Dance 90
 
105 Miami
 
MUSIC STAR Vasco
 
105 2k & More!
 
105 Estate
 

Playlist tutte