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Rivoluzione WhatsApp: arrivano i nomi utente al posto del numero
La svolta epocale per la sicurezza nelle chat di gruppo e private
1 Luglio 2026
Il modo di comunicare sulla piattaforma di messaggistica più famosa del mondo sta per cambiare radicalmente, mettendo al centro la protezione dei dati personali. Meta, il colosso tecnologico guidato dal colosso dei social network, ha annunciato ufficialmente il lancio dei nomi utente su WhatsApp, una funzionalità progettata per scindere l’utilizzo dell’applicazione dalla condivisione obbligatoria del proprio recapito telefonico. Questa innovazione permetterà a chiunque di partecipare a chat di gruppo o di avviare conversazioni private con sconosciuti mantenendo il numero di telefono nascosto.
La novità si rivela strategica in contesti pubblici, come eventi o meeting di lavoro, dove sorge la necessità di scambiare un contatto rapido senza però esporre informazioni sensibili.
Il sistema assegnerà un identificativo univoco a ogni profilo, strutturato sul modello di quanto già avviene da anni su Instagram. Di conseguenza, per avviare una chat con un nuovo contatto diventerà indispensabile conoscere l’esatto username dell’interlocutore.
Al via per bloccare il proprio nickname
Considerando la presenza di oltre tre miliardi di iscritti globali sulla piattaforma, la holding Meta ha deciso di muoversi d’anticipo per evitare sovrapposizioni e furti d’identità digitale. Da questa settimana è ufficialmente partita la fase di prenotazione dell’username, una finestra temporale che consente di bloccare il nome desiderato prima del rilascio definitivo delle chat anonime, previsto in Italia entro la fine dell’anno. Per agevolare gli utenti indecisi, gli sviluppatori integreranno anche un generatore automatico di opzioni personalizzate.
La procedura di configurazione richiede l’aggiornamento dell’applicazione all’ultima versione disponibile. I passaggi prevedono di accedere alle impostazioni dell’app, cliccare sulla sezione “Account” e digitare la stringa desiderata nell’area denominata “Nome utente”. Qualora il nickname risultasse libero, la piattaforma consentirà persino di sincronizzarlo con i profili già attivi su Facebook o Instagram.
Schermature totali contro lo spam e i contatti indesiderati
La tutela della riservatezza si spinge oltre la semplice rimozione del numero. I vertici aziendali hanno chiarito che non verrà istituita alcuna directory pubblica consultabile, azzerando il rischio che estranei possano setacciare l’applicazione alla ricerca di profili. Inoltre l’algoritmo non mostrerà suggerimenti automatici ad altri utenti.
Per blindare ulteriormente gli account, verrà introdotta una barriera di sicurezza opzionale chiamata “chiave del nome utente”. Questo strumento consiste in un codice numerico aggiuntivo che l’utente può impostare a propria discrezione. In questo modo, persino un malintenzionato che dovesse indovinare o reperire l’esatto username non potrà avviare una conversazione o inviare un primo messaggio senza aver prima inserito la combinazione segreta di sblocco.