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Tornare con l’ex: 3 segnali per capire se stavolta può funzionare

È solo nostalgia o può funzionare davvero? 3 segnali concreti per capire se tornare con l'ex è la scelta giusta

15 Maggio 2026

A volte riaprire la porta al passato non è un errore. La dottoressa Sabrina Romanoff, psicologa clinica formata ad Harvard, spiega a Vice chiaramente il punto: Tornare con un ex non è di per sé un campanello d’allarme o una relazione destinata al fallimento. Diventa un problema solo quando in realtà non è cambiato nulla e si torna nello stesso edificio in fiamme solo perché sembra familiare, aspettando che l’inevitabile incendio vi consumi di nuovo”.

Se ti stai chiedendo se valga la pena riprovarci, ecco tre situazioni concrete in cui il ritorno di fiamma ha basi solide.

 

1. La colpa era del “momento sbagliato”, non della persona

Non tutte le storie finiscono perché manca l’amore o il rispetto. Spesso sono le circostanze esterne a decidere per noi: un trasferimento improvviso, troppa distanza o ritmi di lavoro che non lasciano spazio all’intimità. Se la rottura è avvenuta per motivi logistici o fasi della vita incompatibili che oggi sono cambiate, la prospettiva è diversa.

 

2. C’è stata un’evoluzione personale concreta

Tornare insieme solo perché si sente la mancanza dell’altro non basta. Il vero punto di svolta è capire se, nel tempo passati separati, entrambi avete fatto un passo avanti come individui. Se avete analizzato i vostri errori e lavorato sui vostri difetti, allora il finale potrebbe essere diverso.

Secondo l’esperta, infatti: “Il primo segnale che potrebbe effettivamente funzionare è che entrambi, durante il periodo di separazione, abbiano lavorato seriamente su se stessi, in modo indipendente, per risolvere proprio quegli aspetti che non funzionavano in passato”.

 

3. Il tempo ha permesso una vera guarigione

La fretta è quasi sempre una cattiva consigliera. Senza il giusto distacco, si finisce per trascinare nella “nuova” relazione i vecchi rancori. Il tempo serve a pulire la mente e a resettare le emozioni negative. 

L’esperta usa una metafora molto efficace: “Pensatela come una frattura ossea: se guarisce correttamente, con le giuste cure e il tempo necessario, può tornare più forte di prima. Ma se vi limitate a mettere una piccola benda e pensate che sia tutto a posto, si romperà di nuovo, sempre nello stesso punto”.