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Maturità 2026, al via la prima prova di italiano: le sette tracce

Cosa dovranno affrontare i 527.747 maturandi per ottenere i primi 20 punti

18 Giugno 2026

La lunga notte dell’attesa si è conclusa alle ore 8:30 con la decrittazione dei codici telematici ministeriali, dando inizio ufficiale alla Maturità 2026 per 527.747 studenti e studentesse. Archiviato il tradizionale rito collettivo che ha visto migliaia di ragazzi intonare nelle piazze la storica canzone Notte prima degli esami, i candidati si trovano ora ad affrontare la prima prova d’italiano. 

Un compito comune a tutti gli indirizzi di studio che mette in palio i primi 20 punti del voto finale. Le commissioni hanno distribuito i fogli protocollo sigillati, ricordando il divieto tassativo di utilizzare smartphone, smartwatch o dizionari dei sinonimi e contrari, concedendo un tempo massimo di sei ore per completare lo scritto, con il solo vincolo di rimanere in aula per almeno tre ore.

 

Analisi del testo (Tipologia A): tracce su Pavese e Brancati

Per la tipologia A, incentrata sull’analisi e la comprensione del testo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha proposto due percorsi letterari di grande spessore. La sezione poetica accoglie la sensibilità di Cesare Pavese con il componimento Passerò per piazza di Spagna, una lirica d’amore risalente al 1950 estratta dalla celebre raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Sul fronte della prosa, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con le pagine de I piaceri, opera intrapresa dallo scrittore siciliano Vitaliano Brancati. In entrambi i casi, la prova non richiede una sterile memoria nozionistica, ma la capacità critica di smontare le strutture stilistiche e collegare i nuclei tematici al contesto storico del Novecento.

 

Testo argomentativo (Tipologia B): Saragat, Furedi e Bianucci

La tipologia B offre tre distinte tracce multidisciplinari volte a saggiare la capacità logica e la solidità delle tesi dei maturandi. La traccia storica B1 esamina il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat alla presidenza dell’Assemblea Costituente nel giugno del 1946; ai ragazzi viene chiesto di riflettere sul perché la democrazia sia un rapporto tra gli uomini e sulle ferite della guerra.

La seconda proposta si concentra sul saggio geopolitico I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere del sociologo britannico Frank Furedi, introducendo il concetto antropologico di “adultescenti” e la fluidità dei passaggi generazionali. Chiude la sezione il volume Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire del giornalista scientifico Piero Bianucci, una profonda riflessione sull’etica delle fonti e sul valore universale della razionalità scientifica come modello di scrittura.

 

Tema di attualità (Tipologia C): le tracce di Calabresi e Husmann

Il quadro d’esame si chiude con i due temi della tipologia C, dedicati alle dinamiche del mondo contemporaneo. Una traccia prende le mosse dal libro Alzarsi all’alba del giornalista Mario Calabresi, stimolando i giovani a interrogarsi sul valore del sacrificio, della quotidianità e della costruzione del proprio percorso professionale. 

L’ultima opzione ministeriale analizza invece il concetto filosofico e sociale di “incanto”, partendo dall’articolo intitolato Funziona a meraviglia, scritto dalla giornalista tedesca Wenke Husmann e pubblicato sulla rivista Internazionale all’inizio del 2026. Una traccia complessa che invita i maturandi a riscoprire lo stupore in una realtà iper-tecnologica e frenetica.