Hai perso "105 Start-up!"? Riascolta la storia di Samuel Lo Gioco, Founder di Smart Working Village

105 START-UP!

Hai perso "105 Start-up!"? Riascolta la storia di Samuel Lo Gioco, Founder di Smart Working Village

La pandemia ha rivoluzionato completamente le nostre abitudini. Siamo stati costretti a rivedere il nostro comportamento, la nostra socialità e la nostra quotidianità. Il lavoro è stata una delle cose che più ha risentito della situazione di emergenza. Molte grandi, medie e piccole imprese infatti, hanno introdotto o esteso lo smart working durante l’emergenza Covid-19. Così il lavoro da remoto è diventato un modus operandi delle aziende che hanno dovuto, obbligate dall’emergenza sanitaria, rivedere gli ambienti lavorativi.

Da questo presupposto nasce “Smart Working Village”: una dimensione in cui conoscere nuovi ambienti, dove poter interagire, creare relazioni e formarsi, per offrire al mondo del lavoro una proiezione che vede al futuro, mantenendo i valori genuini umani. 

Su Smart Working Village è possibile trovare i migliori borghi selezionati da Smart Working Magazine dove poter vivere e lavorare: destinazioni attrezzate con ambienti di coworking, alloggi ed esperienze di crescita professionale.

Le destinazioni certificate da Smart Working Village rispettano criteri di valutazione rigidi creati appositamente per i lavoratori a distanza che necessitano luoghi e servizi qualitativamente paragonabili ad ambienti strutturalmente costruiti per aziende, come coworking e uffici. A maggior ragione se si parla di persone che lavorano a distanza, a contratto con riferimento alla legge 81/2017 sul lavoro agile, pertanto non “nomadi digitali”, che necessitano di luoghi specifici perché a stretto contatto con dati sensibili.

 

Perché utilizzare Smart Working Village?

 

In primo luogo per una questione di privacy. Infatti, utilizzando sistemi gestionali e dati riservati di cui, come da regolamento GDPR chiede, l’azienda è responsabile, non è possibile lavorare in ambienti aperti senza la possibilità di riservatezza.

Inoltre, è fondamentale potersi concentrare nel modo adeguato per fornire la miglior prestazione lavorativa possibile. Gli ambienti quindi, devono essere strutturati al fine di garantire lo svolgimento del lavoro senza disagi, potendosi concentrare nei momenti importanti.

Per non parlare dei servizi e della qualità della vita: alle persone che lavorano a distanza non basta una scrivania e un alloggio, ma necessitano di servizi funzionali che semplificano e migliorano la vita. In più, il lavoratore a distanza che desidera trasferirsi o vivere un’esperienza in un borgo tiene particolarmente a migliorare la propria qualità di vita, con prodotti biologici a KM0 e luoghi connessi con natura e orientati al benessere psicofisico.

 

Se ti è piaciuta quest’innovativa startup, vuoi iniziare la tua esperienza e rimanere aggiornato sulle location e le esperienze vicino a te, visita il sito smartworkingmagazine.com

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