Hai perso "105 Start-up!"? Riascolta la storia di Cristian Fracassi, CEO di Isinnova

105 START-UP!

Hai perso "105 Start-up!"? Riascolta la storia di Cristian Fracassi, CEO di Isinnova

Abbiamo intervistato Cristian Fracassi, Ceo di Isinnova, non una semplice startup, ma un simbolo italiano di open innovation diventato noto negli ultimi anni come la società che ha trasformato le maschere da sub in respiratori durante l’emergenza Covid.

 

Com’è nata quest’idea?

 

“È successo tutto per caso” – racconta Cristian Fracassi – “Stavamo lavorando per un ospedale bresciano per stampare loro delle valvole Venturi in 3D, poiché non riuscivano a stamparle in tempo utile nelle aziende che le producono. In seguito ci ha contattati il dottor Renato Favero, medico in pensione secondo il quale, da lì a breve, sarebbero venute a mancare non solo quelle valvole che stavamo realizzando, ma direttamente le maschere. Da qui l’input del dottore che ci ha suggerito di trasformare le maschere da snorkeling, in maschere respiratorie. Abbiamo quindi iniziato a studiare queste maschere, a montarle, a contattare Decathlon e i vari ospedali e, nell’arco di un paio di giorni, abbiamo cambiato il boccaglio, ovvero la parte alta della maschera, progettando quella che abbiamo chiamato valvola Charlotte”.

 

In tutto questo, di cos’altro si occupa Isinnova?

 

“Isinnova è un piccolo centro di ricerca, composto solo da 18 persone" – spiega Cristian Fracassi – "Si occupa di sviluppare idee sia per privati che per aziende, provando ad inventare tutto ciò che non esiste, prevalentemente nel settore Physical”.

 

Isinnova infatti, affianca i propri clienti nella realizzazione dei loro progetti, che siano semplici idee o realtà già concrete - il team di Isinnova è efficace anche in contesti dove non è necessario sviluppare nuovi prodotti, ma ottimizzare, rendere più economico e performante ciò che già esiste, esplorare nuovi mercati o analizzare la concorrenza - aiutando gli imprenditori ad apportare significative migliorie in contesti aziendali e sostenendo i privati che desiderano portare a compimento una loro intuizione. La startup intende veicolare l’innovazione, portando il cambiamento tramite la conoscenza tecnica e una visione orientata al futuro.

 

Perché scegliere Isinnova?

 

Isinnova vanta competenze eterogenee, che permettono un’analisi sfaccettata e profonda di ogni esigenza che viene proposta. La forza della startup è la capacità di seguire un’idea di prodotto o di processo dalla comprensione sino alla progettazione, ai test sul campo e alla strategia di vendita. 

Potendo contare su figure esperte in campo tecnico, nel design e nel management, Isinnova è in grado di accompagnare le aziende e i privati in un percorso condiviso in cui definire gli obiettivi e il potenziale del progetto, mai dimenticando il valore dell’intuizione.

Una volta compresa l’esigenza del cliente, Isinnova definisce i passi che porteranno al suo sviluppo, seleziona i membri del team di progetto che faranno parte del lavoro e condivide i dettagli con un interlocutore Isinnova per giungere all’organizzazione più idonea del lavoro.

 

Ci elenchi la top 3 degli oggetti più inusuali che avete creato?

 

“Al primo posto mi viene da dire una bicicletta trasparente e completamente luminosa, fatta di policarbonato antiurto" – spiega Cristian Fracassi – "La bicicletta è stata ideata per far sì che i bambini potessero avere bici personalizzate: serigrafandole infatti, è possibile incidere qualunque cosa sul telaio della bicicletta. Al secondo posto abbiamo una vernice che resiste a 1100° che serve per marcare l’acciaio che esce ancora fuso dai forni; prima non era possibile marcarli mentre uscivano dal forno, questo processo veniva fatto solo un giorno dopo, e quindi si rischiava di trovarsi tanti pezzi d’acciaio senza sapere di che tipo di acciaio fossero fatti e a quale cliente fossero destinati. Al terzo posto invece, abbiamo un bellissimo progetto appena concluso: un carrello a guida semi-autonoma che va all’interno degli ospedali per consegnare farmaci ed evitare che ci siano errori di somministrazione del farmaco. Il carrello infatti è dotato di tanti vassoi quanti sono i posti letto di un reparto e, quando si trova davanti al letto 12, porta fuori solo il vassoio 12, eliminando così il rischio che l’infermiera magari di notte si confonda o sbagli la somministrazione dei farmaci”.

 

Se ti è piaciuta quest’innovativa startup e hai un’azienda in cerca di nuovi stimoli, nuovi prodotti o nuove occasioni di business, visita il sito isinnova.it

Podcast

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su