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L'avvocato va in udienza con la maschera da gatto: ma è solo un filtro Zoom

Destinato a diventare il meme più virale nella storia della giustizia

Quest’anno su Zoom è accaduto di tutto: incontri, giochi online, lezioni di yoga, di scuola, consulenze, psicoterapia e anche udienze. Nelle conversazioni con amici ci siamo abituati a usare filtri di ogni genere e tipo per ravvivare le conversazioni da lockdown; il problema sorge quando non siamo troppo pratici e non riusciamo a togliere quei filtri spassosi quando dobbiamo fare una video conferenza di lavoro. 

Lo sa bene l’avvocato texano Rod Ponton che si è presentato all’udienza (online) con una bella faccia da gattino. Chissà se con quegli occhietti voleva intenerire il giudice o se più probabilmente si è trovato un po’ impreparato di fronte alla tecnologia della piattaforma di videochat. 

L’apparizione dell’avvogatto non è sfuggita al giudice: «Credo che lei abbia un filtro attivo nelle impostazioni video. Forse potrebbe...». Ma l’avvocato replica che non è in grado di toglierlo, anche il suo assistito sta tentando, invano. Ovviamente tutti questi concetti vengono espressi con la faccia di gatto, risultando davvero ilari. L’avvocato prova a sembrare comunque attendibile nella sua posizione di difensore: «Sono qui dal vivo, non sono un gatto». Se ci fosse stato un pubblico sarebbe morto dal ridere e l’udienza sarebbe stata sospesa per eccesso di schiamazzi.

Questo epico video-meme è un simpatico simbolo della realtà che cambia e forse questo triste periodo storico ci lascerà in eredità una maggior dimestichezza dei supporti tecnologici, cosa che ci tornerà utile in futuro, ben prima della prossima pandemia!

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