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Luca Carboni con "Sputnik" a 105 Friends: "Sono partito dagli anni '80 per fare qualcosa di contemporaneo"

Il cantautore bolognese ha presentato a Tony & Ross il suo nuovo album a cui hanno collaborato tanti cantautori della nuova generazione.


Luca Carboni è tornato a Radio 105 per parlarci del suo nuovo album, Sputnik. Uscito lo scorso 8 giugno e anticipato dal singolo Una Grande Festa, già candidato al titolo di tormentone estivo, è il 13esimo disco della carriera per il cantautore bolognese che, come ricordato più volte da Tony & Ross a 105 Friends, riesce a rimanere sempre al passo con i tempi, sia nel sound, sia in quello che scrive. 

Sputnik è il nome del primo satellite lanciato dall'Unione Sovietica nel 1957, durante la corsa allo spazio che vedeva il paese opposto agli Stati Uniti. La title-track, "una ballata spaziale" nella quale Carboni si immagina in volo sulla Terra mentre contempla la sua bellezza, chiude il disco: "Non ho mai amato mettere il titolo di una canzone all'intero album. In questo caso l'ho voluto fare perché mi piace proprio la parola 'Sputnik', questo concetto di essere all'inizio di una nuova era".

Non è, però, l'unico motivo che ha determinato questa scelta: "Mi piaceva la parola anche da ragazzino - continua Carboni -, ai tempi delle prime band,  perché  per noi che eravamo filo-punk la K era uno elemento graficamente interessante. In più, 'Sputnik' significa anche compagno di viaggio". 

Il segreto per rimanere se stessi e, allo stesso tempo, riuscire ad essere contemporaneo? "Ho cominciato a fare musica negli anni Ottanta - risponde il cantautore bolognese a Tony & Ross -, periodo che è stato un punto di incontro tra diversi generi come il post punk, la new wave e la disco music. Nel mio DNA ci sono dei germi che mi sono rimasti dentro e che mi consentirebbero di sviluppare musica attuale per secoli".

Un bagaglio che ogni tanto apre per trovare l'ispirazione: "Erano venuti fuori tanti stimoli e idee che non si sono sviluppate tutte. Poi sono attento a quello che succede al momento. Questo album ha tanti riferimenti al sound synth band anni Ottanta. Sono partito da lì per creare qualcosa di contemporaneo". 

A quel periodo attingono molti cantautori della nuova generazione che oggi stanno andando forte. Alcuni di questi (ad esempio Calcutta, Gazzelle e Giorgio Poi), artisti che Carboni ha scoperto e ascoltato con grande attenzione negli ultimi anni, hanno collaborato a Sputnik.

Questi colleghi più giovani hanno molte più opportunità di far ascoltare la loro musica secondo Carboni: "La grande differenza che vedo rispetto a quando ho cominciato io, è che adesso i ragazzi, anche a livello indipendente, se hanno delle idee riescono ad esprimerle anche senza le case discografiche. Ci sono più possibilità rispetto a quando ho iniziato io". 

A ottobre partirà il nuovo tour di Luca Carboni. Ecco le date: 

12 ottobre: VOX club, NONANTOLA (MO)
13 ottobre: Vidia Club, CESENA
16 ottobre: Estragon Club, BOLOGNA
18 ottobre: Gran Teatro GEOX, PADOVA
20 ottobre: Teatro Concordia, Venaria Reale (TO)
22 ottobre: Obihall, Firenze
23 ottobre: Afterlife live club, PERUGIA
25 ottobre: Demodè Club, BARI
26 ottobre: Casa della Musica “Federico I” – c/o Teatro Palapartenope, NAPOLI
28 ottobre: ATLANTICO, ROMA
29 ottobre: Fabrique, Milano
31 ottobre: Politeama Genovese, GENOVA
03 novembre: Gran Teatro Morato, BRESCIA
04 novembre: CAMPUS INDUSTRY MUSIC, PARMA

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