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Stefano Sollima a 105 Friends: «Benicio Del Toro? È un secchione nel suo approccio al lavoro»

Il regista ha raccontato della sua prima esperienza con una produzione americana per il film "Soldado (Sicario: Day of the Soldado)".


Stefano Sollima è stato ospite di Tony & Ross a 105 Friends per presentare Soldado (Sicario: Day of the Soldado). Il film, sequel de Il Sicario del 2015 (diretto da Denis Villeneuve), rappresenta il debutto del regista di Suburra e di Gomorra - La Serie nel mondo del cinema americano. Un esordio niente male considerato il fatto che sul set si è ritrovato a dirigere attori del calibro di Benicio Del Toro, premio Oscar come migliore attore protagonista per Traffic (2001), e Josh Brolin, che alla vittoria della statuetta ci è andato vicino nel 2009 (candidatura per Milk).

La trama: Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano. Per combattere i narcos l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà assoldare il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro), la cui famiglia è stata sterminata da un boss del cartello. Alejandro scatenerà una vera e propria, incontrollabile guerra tra bande in una missione che lo coinvolgerà in modo molto personale.

Sollima ha dato lustro alla categoria dei registi italiani durante questa prima esperienza su una set a stelle e strisce: «Quando sono partito un minimo di timidezza ce l'avevo perché vai a giocare in Champions League. Invece devo dire che siamo bravi, tecnicamente siamo all'altezza della situazione».

Oltreoceano i director devono confrontarsi con produzioni molto più grandi. Spesso, infatti, al tavolo delle trattative ci si trova davanti una dozzina di persone: «Delle volte è più facile perdere la propria specificità, il tocco o un'impronta autoriale molto precisa perché ti interfacci con moltissime persone. Per fortuna non è successo con questo film perché avevo dei produttori illuminati. L'esperienza è stata molto bella. Anche Benicio e Josh mi hanno aiutato moltissimo».

Con i due super attori si è creato un rapporto molto buono: «Ci siamo incontrati diverse volte ancora prima di iniziare la preparazione. Loro, da un certo punto di vista, avevano già interpretato i ruoli, quindi c'era una posizione un po' strana. Il primo film lo avevano già prodotto, era uscito e aveva avuto un notevole successo. È chiaro che era delicato perché sono dovuto entrare in un mondo che già esisteva e l'ho dovuto portare dalla mia parte».

Impossibile non parlare di Benicio Del Toro, un sex symbol per moltissime donne: «È molto figo ed è una persona estremamente disponibile, al limite del secchione nel suo approccio al lavoro». Tanto che lo ha aiutato nella selezione dell'attrice per il personaggio di Isabela Moner. «È stato sei ore a recitare con attrici che non erano alle prime armi, un po' di più». Addirittura ha voluto interpretare personalmente scene «estremamente impegnative», parti per le quali un'altra star avrebbe chiesto di essere sostituito da uno stuntman: «Non è normale, ma ti da un'indicazione del suo approccio al lavoro».

Soldado (Sicario: Day of the Soldado) sarà al cinema a partire dal 18 aprile. 

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