Video intervista

Sting e Shaggy presentano "44/876" a Radio 105: "Un disco che nasce da una vera amicizia e dalla stima reciproca"

Le due star della musica internazionale hanno rivelato al nostro Max Brigante i segreti di questa grande collaborazione.


Il nostro Max Brigante è volato a Londra per incontrare Sting e Shaggy e farsi raccontare 44/876, l'album nato dalla collaborazione tra questi due assi della musica internazionale, di sicuro rappresenta il progetto musicale più interessante del 2018. Il disco è stato anticipato da Don't Make Me Wait, pezzo al quale doveva inizialmente limitarsi la loro collaborazione, ma l'energia e la sintonia che si è creata ha spinto l'ex Police e il cantante giamaicano a dar vita ad un progetto in cui hanno infilato tutto il loro amore per la Jamaica, la sua musica, lo spirito dei suoi abitanti e la vitalità della cultura dell’isola nel mar dei Caraibi.

L'ispirazione era così forte che i brani confluiti in 44/876 sono usciti in sole sei settimane: "Per la maggior parte li abbiamo scritti insieme - spiega Shaggy a Max Brigante - In studio funzionava così: c'erano due microfoni, uno di fronte all'altro, e noi buttavamo lì un'idea, mettevamo insieme una melodia e poi, partendo da lì, ognuno di noi andava a casa e ci lavorava sopra. Il giorno dopo tornavamo in studio e mettevamo insieme i lavori. Gran parte del disco è stata realizzata in questo modo".

"Di solito preferisco restare solo nella mia fase creativa, portare in studio il pezzo già fatto e gli altri fanno ciò che dico io", confessa Sting. "Ma questa volta è stato interessante, perché lui è molto spontanteo" - dice poi riferendosi a Shaggy - "C'era un sacco di gente in studio. Quindi era un po' come giocare a ping-pong con le idee. Ce le lanciavamo a vicenda e le canzoni sono nate in questo modo, abbastanza spontaneo. Questo è abbastanza insolito per me, ma mi sono divertito. E nel disco si sente, perché sprigiona gioia e un'allegria genuina. Si capisce che nasce da una vera amicizia e dalla stima reciproca".

Sting, che nel 1982 in Giamaica ha scritto quella che forse è una delle canzoni più belle di sempre, vale a dire Every Breath You Take (il brano è nato nella casa di Ian Fleming, creatore di James Bond), spiega che nell'album si parla di amore, filosofia spicciola, emigrazioni, ma anche di politica perché "stiamo vivendo un periodo molto buio politicamente. Noi ci auguriamo che questo disco, che parla molto di speranza, dia alla gente il coraggio necessario per superare questo momento difficile".

Alle emigrazioni è dedicata una canzone in particolare, Dreamin' In The U.S.A.: "Parla dei sognatori - spiega Sting - Sia io che Shaggy siamo emigranti che vivono negli Stati Uniti. Abbiamo scelto di vivere lì perché amiamo l'America, la sua musica, i film, le star del cinema, lo stile americano. L'America è sempre stata la patria della libertà: la stessa Statua della Libertà dà il benvenuto ai poveri, ai disagiati. Dice venite, noi vi accogliamo. Questa è l'America che amiamo e io credo che questa America sia in pericolo, quindi ho scritto una lettera d'amore agli americani per dire loro: 'Questa è l'America che amiamo non lasciate che cambi'".

Sebbene si parli già di un album reggae di Sting insieme a Shaggy, l'ex Police ci tiene a sottolineare il carattere innovativo di 44/876: "Naturalmente contiene degli elementi reggae, di musica caraibica, ma abbiamo cercato di produrre un disco poliedrico, che si può definire solo come 'Sting e Shaggy'. Non mi interessa etichettare questo lavoro. Diciamo che è musica pop e, in quanto tale, include tutte le influenze musicali provenienti da diverse parti. Volevamo fare un disco multiforme e sì, è una cosa nuova".

Durante la chiacchierata con Max Brigante, Sting e Shaggy hanno toccato molti altri argomenti: dall'attrazione del cantautore britannico per la musica hip hop e il mondo urban ai gusti musicali di Shaggy che elogia lo streaming e la vasta disponibilità di musica sulle nuove piattaforme d'ascolto, fino a toccare anche il rapporto con la famiglia (Sting ha 6 figli, il giamaicano invece 5, di cui uno rapper).

Molto interessante anche il Q & A  degli ascoltatori che il nostro speaker ha sottoposto ai due artisti, durante il quale Sting rivela di ascoltare di rado i pezzi dei Police: "Se devo cantare un pezzo che non canto da tanto tempo allora sì, lo ascolto una volta e mi basta. Ma non ascolterei i vecchi pezzi dei Police per il piacere di farlo. Non ne ho bisogno, ce li ho già tutti nella testa".

Sting e Shaggy saranno in Italia per alcuni concerti quest'estate. I due faranno tappa il 26 luglio alla Forte Arena di S.ta Margherita di Pula (CA), il 28 all’Auditorium Parco della Musica (Cavea) a Roma, il 29 all’Arena di Verona, il 30 all’Etes Arena Flegrea di Napoli, il 1° agosto al Teatro Antico di Taormina, il 3 agosto in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, il 4 agosto in Piazza della Cattedrale a Trani e il 5 agosto all'Arena della Regina di Cattolica.

In evidenza

VIDEO

WEB RADIO

MUSIC STAR Ligabue
 
105 InDaKlubb
 
MUSIC STAR Vasco
 
105 Dance 90
 
MUSIC STAR Elisa
 
105 2k & More!
 
Zoo Radio
 
Radio Bau & Co
 
105 Hits
 
105 Story
 
105 Classics
 
MUSIC STAR Jovanotti
 
Webradio 105 Rap Italia
 
105 HipHop & RnB
 
105 Miami
 
MUSIC STAR Coldplay
 

Playlist tutte